Ravenna, 17 marzo 2017 - Poco dopo mezzogiorno di ieri ha destato curiosità la presenza in cielo di una suggestiva quanto bizzarra scia di colore bianco. Una vera e propria spirale, quasi ‘disegnata’ ad arte, visibile da gran parte della Romagna. Tra le numerose persone che hanno assistito all’insolito fenomeno non sono mancati coloro che lo hanno immortalato postandolo e/o condividendolo sui social network.

Se la stragrande maggioranza delle persone non ha avuto dubbi che si sia trattato di una scia di condensazione rilasciata da un aereo militare che, in fase di esercitazione, ha effettuato una manovra a cosiddetto ‘giro stretto’, non è tuttavia mancato chi ha avanzato le più svariate ipotesi, tra cui quella delle scie chimiche o di un raro tipo di nube.

Pierluigi Randi, tecnico meteorologo di Emilia-Romagna Meteo e Meteoromagna, spiega che si è trattato di una "scia di condensazione (il classico ‘fumo bianco’) rilasciata da un aereo militare. Appare infatti improbabile che un aereo di linea possa aver descritto una simile traiettoria”.

Randi precisa poi che “nel gas di scarico di tutti gli aerei è presente una certa quantità di acqua sotto forma di vapore. A qualsiasi quota gli aerei volino, le temperature sono molto basse, dell’ordine di 15-20 gradi sottozero. In determinate condizioni, in particolare in pieno inverno, si può arrivare anche a meno 30 o a meno 40 gradi. Quando la quantità di vapore acqueo contenuta nello scarico viene a contatto con quest'aria molto fredda, passa direttamente dallo stato gassoso a quello solido. In sostanza il vapore acque sublima in piccoli cristalli di ghiaccio che restano visibili per alcuni minuti. Si tratta dell’identico principio della nuvola di vapore emessa nei mesi freddi dell’anno dal tubo di scappamento dei veicoli. In questo caso, se la temperature non è inferiore allo zero, la nuvola di vapore, anziché solidificare in ghiaccio, condensa in goccioline formando così, come detto, la classica nuvoletta che esce dal tubo di scarico”.

Lu.Sca.