Ravenna, 9 novembre 2017 - Ordinanze cautelari annullate e tutti e due subito liberi. Il Tribunale della Libertà di Bologna nel pomeriggio ha disposto «l’immediata scarcerazione» per i due giovani, un 26enne romeno e un 27enne italiano di origine senegalese, bloccati poche settimane fa a Ravenna dalla polizia con l’accusa di violenza sessuale di gruppo su una 18enne ravennate completamente ubriaca.

In particolare secondo gli inquirenti il 26enne aveva materialmente stuprato la ragazza, e il 27enne aveva filmato tutto con il suo smartphone. Ed era in ragione di quei video espliciti – tre quelli sequestrati dalla squadra Mobile – e delle dichiarazioni choc della 18enne, che la Procura aveva chiesto e ottenuto da due diversi Gip le rispettive ordinanze di carcerazione ora annullate.

Ancora presto per potere dire se i giudici bolognesi abbiano riscritto o meno quanto accaduto quella notte alla ragazza. Possibile cioè che nella clamorosa decisione si siano annidate questioni legate alla forma e non alla sostanza. Più probabile è però che invece il vaglio dei giudici della Libertà su testimonianze e ricostruzioni sia stato diverso da quello dei colleghi ravennati. Per potere sgombrare il campo da ogni dubbio, bisognerà allora attendere che vengano depositate le motivazioni della clamorosa decisione.

Soddisfatti i due indagati che, difesi rispettivamente dagli avvocati Carlo Benini e Raffaella Salsano, sono già tornati a casa a Ravenna.

"Mentre violentava la ragazza sorrideva verso il video"