Caravaggio conteso, "Qui a Ravenna
ci interessano solo
i meriti scientifici"
Dopo aver accertato la 'paternità' dei resti, si è aperta una diatriba tra Porto Ercole e Milano per ospitare le ossa. Ferma la posizione del vicesindaco Mingozzi: "A noi il merito della scoperta, agli altri le polemiche"
Ravenna, 19 giugno 2010 - A NOI il merito della scoperta, agli altri le polemiche sulla sepoltura. Questa in sintesi la posizione del vicesindaco Giannantonio Mingozzi dopo che si è aperta una disputa tra Porto Ercole e Milano per ospitare le ossa del Caravaggio, dopo che gli studi condotti a Ravenna hanno accertato la ‘paternità’ dei resti.
«In occasione della presentazione degli studi all’Alighieri — afferma il vicesindaco Giannantonio Mingozzi — erano presenti, e ci ha fatto molto piacere, i rappresentanti istituzionali di Caravaggio e Porto Ercole, che hanno collaborato alla ricerca ravennate e, qualsiasi sia la destinazione finale dei resti mortali dell’artista, Ravenna va ringraziata per l’impegno dell’università, della città e delle fondazioni bancarie e culturali che hanno sostenuto l’operazione Caravaggio». «Agli studi scientifici sulle ossa di Caravaggio ha dato un importante contributo il Gruppo Med Ingegneria, attraverso il Centro Ricerche e Servizi Ambientali (Crsa) che da tempo collabora con l’università ravennate.
Grazie anche alla rinnovata apertura verso la ricerca e l’innovazione portata avanti dal presidente del Crsa Med Ingegneria, Werther Bertoni, il centro ricerche in questi mesi ha condotto, tra gli altri, l’affascinante ricerca, assieme al Dipartimento dei Beni Culturali di Ravenna, su Caravaggio. Questa ricerca ha diversificato e ampliato le attività analitiche e aperto nuovi filoni e possibilità di collaborazione nel campo della conservazione dei beni storico-archeologici, settore strategico e caratterizzante per la storia e la cultura ravennate».










