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Non c'è pace per la pineta tra Classe e Lido di Dante: ancora fiamme Disagi sulla linea ferroviaria

L'incendio

Bruciati trenta ettari. Treni, circolazione sospesa per più di un'ora. Incendio anche a Milano Marittima in un grosso letamaio vicino a Viale Lombardi. Il sindaco Matteucci: "Devastante danno ambientale, incendio causato dall'uomo"

Incendio tra Lido di Dante e Classe
Incendio tra Lido di Dante e Classe

Ravenna, 19 luglio 2012 - Non c’è pace per la pineta tra Lido di Dante e Classe. Un rogo ha divorato un tratto di quell’area meravigliosa, circa 30 ettari, non lontana dalla spiaggia (guarda le foto).

Sulla zona ha soffiato un vento impetuoso, che ha alimentato le fiamme.

 

A causa dell'incendio, la circolazione ferroviaria è stata sospesa dalle 16.15 alle 17.25 fra le stazioni di Cervia – Milano M.ma e Lido di Classe - Lido di Savio, sulla linea Ravenna - Rimini. Lo stop iniziale della circolazione, e la successiva ripresa a velocità ridotta fino alle 17.40, sono stati disposti dai Vigili del Fuoco per facilitare le operazioni di spegnimento. Due treni Regionali hanno subito ritardi, rispettivamente di 20 e 50 minuti.
 

Sul posto è intervenuto anche un canadair che però ha faticato a operare. Infatti il mare era mosso e il velivolo riusciva difficilmente a prelevare l'acqua necessaria per spegnere le fiamme. Sul posto decine di vigili del fuoco operano senza sosta per salvare una delle oasi più belle del Ravennate.

 

Intanto un altro incendio è divampato a Milano Marittima: un grosso letamaio ha preso fuoco vicino a viale Lombardi. E in tarda serata ha ripreso vigore il rogo che dal pomeriggio sta devastando la pineta di Lido di Dante. Lo rende noto il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, che parla di un ‘’disastro ambientale immenso e senza precedenti’’. ‘’Fortunatamente - prosegue il primo cittadino - l’incendio si sta dirigendo verso sud e, dunque, a differenza di oggi pomeriggio non sembra poter interessare i campeggi e l’abitato di Lido di Dante’’.
Matteucci si sta di nuovo recando sul posto, ‘’per rendermi conto ancora meglio - spiega - della situazione’’. Sul posto stanno operando protezione civile, forestale e vigili del fuoco, che con il supporto di forze dell’ordine e polizia municipale ‘’stanno facendo un gran lavoro con la massima efficienza’’.
 

 

IL SINDACO MATTEUCCI

Dopo essersi recato sul posto, il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci ha fatto una comunicazione al termine del Consiglio comunale di oggi pomeriggio in merito al vasto incendio che ha colpito la pineta fra Lido di Dante e Lido di Classe.  "Alle 17,30 le autorità competenti hanno dichiarato il cessato preallarme per l'eventuale evacuazione dei campeggi di Lido di Dante che adesso appare scongiurata.  L'incendio scoppiato nella tarda mattinata di oggi, si estende per una lingua di pineta che parte dalla foce del Bevano e arriva fino a circa 500 metri dai campeggi e dall’abitato di Lido di Dante.

 

Secondo le prime stime, l’incendio potrebbe avere causato un danno dalle due alle tre volte superiore a quello provocato dall’incendio che qualche settimana che ha distrutto quasi dieci ettari della pineta di Classe. E potrebbe quindi estendersi per 30 ettari. Ci troviamo di fronte ad un danno ambientale di proporzioni devastanti che coinvolge uno dei luoghi più belli e di maggior pregio del nostro territorio. L’incendio è stato causato dall’uomo. Se casualmente o dolosamente, lo si appurerà in seguito. L’eventuale presenza o meno di vari punti di innesco sarà determinante per stabilire se c’è stato dolo oppure no.  Sono in contatto con il Prefetto Corda e con il responsabile della Protezione Civile della Regione Emilia Romagna Egidi.

 

La mia impressione è che gli interventi per contenere e spegnere l’incendio siano stati svolti con la massima tempestività e con grande efficacia, nonostante i momenti di difficoltà causati dal forte vento e dal mare mosso. E di questo ringrazio tutti. Nelle prossime ore continueremo a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le autorità competenti. Nei prossimi giorni quando saranno accertate le causa e si avranno dati certi sull’entità dei danni , avremo modo di fare ulteriori riflessioni. Certo è che siamo di fronte ad un danno enorme per il nostro patrimonio ambientale”.
 

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