In città dal 21 al 23 febbraio. Il cantante nel ruolo dell’astuto e fascinoso delinquente senza scrupoli, Mackie Messer, l'attrice interpreterà la prostituta Jenny delle Spelonche
Ravenna, 6 febbraio 2012 - Fa tappa a Roma e poi a Ravenna (dal 21 al 23 febbraio), in scena da giovedi’ 9 a domenica 19 febbraio al Teatro Olimpico di Piazza Gentile da Fabriano 17, lo spettacolo ‘L’opera da tre soldi’ di Bertolt Brecht e Kurt Weill con la regia di Luca De Fusco, nella traduzione di Paola Capriolo, prodotto dal Teatro Stabile di Napoli e Napoli Teatro Festival Italia in collaborazione con Fondazione Teatro di San Carlo.
Protagonista, nel ruolo dell’astuto e fascinoso delinquente senza scrupoli, Mackie Messer, e’ Massimo Ranieri, che, nel corso delle tre ore dello spettacolo, offre al pubblico un’ulteriore prova del suo talento, mettendo in rassegna, senza soluzione di continuita’, tutte le sue doti di interprete, cantante, ballerino, acrobata e mattatore.
Gaia Aprea condivide il destino del marito Ranieri/Messer in un contrappunto ora leggero ora intimo di forte fascino, imprimendo al personaggio di ‘giovane moglie’ i tratti dell’audacia dettati dalla passione. Lina Sastri e’ un’intensa prostituta Jenny delle Spelonche, che l’attrice restituisce, tra canzoni e brani recitati, con sapiente equilibrio di tenerezza e inquietudine, di mistero e determinazione, conquistando la scena ad ogni passaggio.
Gli altri interpreti, in ordine di apparizione, sono: nel ruolo di Geremia Peachum Ugo Maria Morosi; Charles Filch Fabrizio Nevola; Celia Peachum Margherita Di Rauso; Matthias Leandro Amato; Jakob Luigi Tabita; Robert Antonio Speranza; Jimmy Luca Saccoia; Ede Mario Zinno; Walter Ivano Schiavi; Reverendo Kimball Roberto Bani; Jackie ‘Tiger’ Brown, capo della polizia Paolo Serra; Vixen Dalal Suleiman; Dolly Acai Lombardo Arop; Betty Ester Botta; Vecchia prostituta Dely De Majo; Seconda prostituta Patrizia Di Martino; Molly Francesca Balestrieri; Smith, poliziotto Enzo Turrin; Lucy Brown Angela De Matteo/Anna Gualdo; un poliziotto Mario Zinno.
Firmate da Fabrizio Plessi, le scene dello spettacolo trovano il loro punto di forza in una parete di grandi monitor che disegnano un tappeto visivo di disegni con immagini di una Napoli in bianco e nero, riferite alla citta’ segnata dal secondo dopoguerra e a quella odierna. Una dimensione atemporale accentuata anche dai costumi di Giuseppe Crisolini Malatesta, che nelle piu’ svariate gradazioni del bianco e del nero evocano il fascino del cinema anni ‘50. La musica di Kurt Weill, dalle atmosfere fumose dei cabaret della Repubblica di Weimar ai ritmi jazz d’Oltroceano, e’ mirabilmente interpretata dal vivo dall’Orchestra del Teatro di San Carlo diretta da Francesco Lanzillotta. Dopo Roma lo spettacolo sara’ al Teatro Dante Alighieri di Ravenna (dal 21 al 23 febbraio) e al Teatro La Fenice di Venezia (dal 7 all’11 marzo).