È nata l’associazione per salvare il settore giovanile
Ravenna, 2 febbraio 2012 - LA NOTIZIA è che l’altra sera si è costituita la Junior calcio Ravenna, ovvero la associazione sportiva dilettantistica destinata a salvare il settore giovanile giallorosso. Ma la notizia è anche che sono pronte le pratiche per la costituzione di una cooperativa per la gestione della pubblicità allo stadio Benelli, in modo tale da salvare l’attività della prima squadra. Le due iniziative sono rispettivamente nelle mani dell’avvocato Ivano Guadagnini e del commercialista Giorgio Bartolini.
Nella giornata di oggi, con i due ‘pezzi di carta’ in mano, i professionisti che hanno preso a cuore le sorti della ‘cosa’ giallorossa, andranno in pellegrinaggio a Cesena per incontrare l’avvocato Daniele D’Urso, legale di Sergio Aletti. Affinché l’operazione-salvataggio vada in porto, serve infatti il placet del proprietario del Ravenna. Da Cesena («Aletti è ben predisposto; sui contenuti c’è intesa») i segnali sono improntati all’ottimismo; invece da Ravenna, conoscendo ormai le strategie e l’affidabilità degli interlocutori, l’approccio è ben più realista: «Siamo relativamente vicini all’accordo — commenta prudente Giorgio Bartolini — ed è per questo che la costituzione della cooperativa, finalizzata alla raccolta di qualche contributo per garantire l’attività alla prima squadra, ci sarà solo dopo la firma dell’accordo».
LE PERPLESSITÀ sono state esplicitate anche dall’avvocato Ivano Guadagnini, nominato vice presidente della Junior calcio Ravenna (presidente è Giorgio Bottaro, segretario Fabio Monaco): «Il fatto che Aletti pretenda una cifra simbolica, così come la valutazione di un milione di euro del titolo sportivo, nonché l’opzione di cessione della stessa società, sono tutti elementi che ci lasciano perplessi. Mi auguro che si giunga alla stipula di un contratto sinallagmatico, ovvero un contratto in cui entrambe le parti assumano l’obbligazione di eseguire una prestazione in favore dell’altra in un rapporto di condizionalità reciproca».
Del resto, Guadagnini ha tenuto a precisare la natura della costituita Asd: «La nostra non è una iniziativa imprenditoriale, ma solo un modo, senza scopo di lucro, per salvare l’attività di tanti giovani atleti. Chiediamo solo l’utilizzo dei pulmini; il resto lo mettiamo noi. Vorrei infatti ricordare che la ‘macchina’ del settore giovanile si era completamente fermata per il mancato pagamento da parte di Aletti dell’affitto dei campi e dei rimborsi spese per i tecnici. E tengo a precisare che l’attività sportiva dell’Asd Junior calcio Ravenna è del tutto svincolata dalle questioni societarie e dal contenzioso Aletti-Fabbri».
INTANTO la Disciplinare ha inflitto 2 anni di inibizione a Giorgio Buffone, e 1 a Daniel Maurizi per falsa tesimonianza per il caso-Lumezzane. Il Ravenna, che non si è presentato al procedimento, è stato multato con 10mila euro.
Redazione