Reggio Emilia, 25 luglio 2017 - Mike Piazza ha incontrato il sindaco Luca Vecchi. L’incontro si è tenuto ieri nel primo pomeriggio e il summit, iniziato alle 14.45, è durato poco più di un’ora. Avrebbe dovuto restare privato e segreto ma, si sa, a Reggio le voci corrono veloci. E così, all’uscita della sede municipale il presidente granata è stato intercettato dai nostri taccuini.

«Abbiamo fatto una chiacchierata - queste le parole dell’ex stella del baseball -: Luca (Vecchi, ndr) è sempre interessato alla nostra situazione e al progetto. Novità particolari? Se ci saranno ve lo faremo sapere, è ovvio che a lui importi molto del futuro della società e così oggi gli abbiamo spiegato com’è la nostra visione. È importante avere un buon rapporto con il primo cittadino, è stato un incontro positivo, ma non voglio aggiungere altro».

I ripetuti licenziamenti avvenuti nei mesi scorsi, la soppressione dell’«Accademia Granata» che doveva essere il fiore all’occhiello del settore giovanile e non ultime le accuse di Alicia a Stefano Compagni, reo secondo la moglie di Piazza di «aver combinato un grosso pasticcio finanziario» hanno portato alla luce una situazione evidentemente delicata da affrontare.

Luca Vecchi ha ascoltato con attenzione, è stato aggiornato sulle ultime vicende e ha preso atto, ben consapevole che la Reggiana debba essere considerata un patrimonio dell’intera comunità.

Lo stesso presidente granata aveva comunque chiesto un incontro con le istituzioni, per chiarire quanto stava accadendo ma, probabilmente, anche per ricevere solidarietà. Con l’85% delle quote del club granata in proprio possesso, Piazza ora è consapevole di avere in mano non solo il destino di un’intera società, ma anche le speranze e i sogni di tutti gli appassionati reggiani che non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno a lui e alla squadra.

Un calore difficile da trovare nel panorama della Serie C a cui si deve quindi rispetto nei modi e nei toni. Un dialogo continuo e proficuo con il sindaco Luca Vecchi sembra ora più che mai indispensabile, soprattutto se all’orizzonte si dovessero stagliare scenari diversi da quelli iniziali e si dovessero profilare problemi di vario genere che andranno affrontati con grande serietà e la giusta decisione.

A giugno 2016 il progetto su cui aveva detto di voler lavorare Piazza era quinquennale, con un biennio per arrivare in Serie B e i successivi tre anni per conquistare la Serie A. Staremo a vedere cosa succederà, ma non ci meraviglieremmo se nelle prossime settimane venisse fatta luce su alcune situazioni al momento non ancora così chiare.

 

Francesco Pioppi