Reggio Emilia, 16 giugno 2017 - L’ha saputo da noi, mentre al telefono si parlava della partita di Firenze. «A.C. Reggiana 1919 Spa comunica che, in data odierna, ha sollevato dal proprio incarico Andrea Grammatica». Sì, il direttore sportivo è stato esonerato dal sito della Reggiana calcio ieri sera alle 19,30. «In verità, la società l’esoneraro deve comunicarmelo con una raccomandata», ha detto il manager, più stupito che amareggiato.

Complimenti per i modi, che stridono fortemente con l’immagine di rispetto e ringraziamento reciproco che la squadra in mutande e la curva granatissima ci hanno regalato dopo la sconfitta con l’Alessandria. Da brividi. Come quelli, ma di altro tipo, che provocano l’ennesimo licenziamento in casa Reggiana. Grammatica non è stato neppure degno dei ringraziamenti che non si negano neppure all’ultimo dei magazzinieri (con tutto il rispetto per la categoria). Una scelta o il solito pressapochismo di chi dirige la comunicazione in via Mogadiscio? 

Di certo i rapporti tra la società e il direttore sportivo erano deteriorati da tempo e il fatto che mercoledì sera gli è stato negato di andare in panchina (insieme a lui in tribuna anche il segretario Salvatore Conti) è stato solo l’ultimo ‘dispetto’. I rapporti sono degenerati dopo il duro scontro verbale avvenuto una settimana fa tra Alicia Piazza e Grammatica, colpevole, per la first lady, di aver sperperato denaro ingaggiando giocatori con contratti pesanti e allestendo uno staff numeroso e, soprattutto, costoso. 

Accuse ingenerose. Errori Grammatica ne ha fatti, ma non si può scaricare tutta la colpa su di lui se la Reggiana non è salita in serie B. E non è neppure colpa dell’ex Entella, se Stefano Compagni (ennesimo errore del vicepresidente) gli ha fatto firmare un contratto triennale a 110mila euro netti a stagione (costo per la società sui 650mila). Una cifra elevatissima per un manager di serie C, figuriamoci se poi è alla prima esperienza da diesse. Un accordo che Compagni ha voluto mettere nero su bianco in tutta fretta, poco prima dell’arrivo di Mike Piazza. 

Un contratto che sarà un bel problema per la Reggiana: Grammatica fino a quando non troverà una squadra di suo gradimento ovviamente non scioglierà il matrimonio e quindi verrà pagato per non fare nulla. In un bilancio già pesante, ci saranno così due direttori sportivi da stipendiare, come del resto è stato quest’anno con gli allenatori, addirittura tre: Colombo (fino a marzo), Colucci e Menichini. 

Errori e colpi. Grammatica ha cannato clamorosamente l’attaccante. Ettore Marchi non ha reso in campo (zero gol) e ha un ingaggio triennale da paura (130 netti). Il diesse ha colpe anche su Daniele Pedrelli, preso infortunato e praticamente out tutta la stagione. 

Ma ci sono anche scelte lungimiranti, come quella di Alessandro Cesarini, giocatore a un passo dal ritiro e diventato uomo mercato. Ottimo l’acquisto di Marco Guidone, che ha tenuto in piedi la Regia e l’intuizione su Davide Narduzzo, che era disoccupato. Bene anche gli ingaggi di Massimiliano Carlini, Andrea Bovo e Gael Genevier e dei difensori Sergio Contessa, Luca Ghiringhelli e Paolo Rozzio. Così così Alessandro Sbaffo, male Martì Riverola. Insomma, non è proprio un bilancio così negativo...