Reggio Emilia, 11 settembre 2017 - San Prospero contro San Geminiano. L’eterna sfida tra i cappelletti e i tortellini e la speranza che Altinier segni più di Maritato per far volare i granata. Tra passato, campanile e sogni per il futuro, il derby notturno Reggiana-Modena (20.45, ‘Mapei Stadium-Città del Tricolore’, niente diretta Rai), il numero 61, ha rivitalizzato la sfida tra due città distanti 25 chilometri e divise dal Secchia. Ma, per quasi quattrocento anni, unite in unico ducato (sotto gli Estensi e gli Este) e un solo aceto balsamico. 

Ora si guarda al presente e al rettangolo verde, che impone una sola condizione agli uomini di Menichini: la vittoria. La prima in campionato, per dare continuità al punto di Trieste dopo una prestazione gagliarda. A quota zero invece i canarini, dopo gli stop con Sambenedettese e Vicenza. 
I pronostici sorridono ai granata, soprattutto per i problemi societari che minano il Modena: oltre alle già note ristrettezze economiche, l’ultimo della lista è la grana-Braglia, con i canarini costretti a emigrare a Forlì per la prima casalinga e con il serio rischio che il ‘Morgagni’ diventi lo stadio di casa per tutta la stagione.

Ma quando si parla di derby, tutto si azzera e gli stimoli superano ogni ostacolo. A dimostrarlo i tifosi modenesi, oltre 700, che sosterranno la squadra malgrado la contestazione al proprietario Antonio Caliendo. Attesi circa settemila spettatori (a febbraio furono 7.379) e quindi attenzione alta per l’ordine pubblico, data la forte rivalità tra le due tifoserie, anche se lo scorso anno (due gare di campionato, uno di Coppa Italia) non si registrarono problemi. Tre confronti nell’utlima stagione, altrettanti successi granata, di cui l’unico a Reggio deciso dalla spettacolare rovesciata di Carlini (1-0). Da quel momento, i granata hanno vinto solo due sfide (Lumezzane in campionato, Juve Stabia nei playoff) nelle successive dieci casalinghe. L’ex Frosinone sarà in campo questa sera nel 4-3-3 di Menichini, che conferma 9/11 della Reggiana che ha pareggiato a Trieste. Due ballottaggi, legati alle non perfette condizioni di Manfrin e Rosso (entrambi verso la panchina): in vantaggio a partire dall’inizio Panizzi (terzino sinistro) e Napoli (esterno destro d’attacco). Ghiringhelli titolare, insieme a Crocchianti e Spanò. In avanti Altinier e Cesarini.

Assenti Rozzio (squalificato) e Bastrini (infortunio), per la prima volta tra i convocati Cianci, dopo due giornate di squalifica ereditate dallo scorso campionato. Ma il Modena non è assolutamente da sottovalutare, soprattutto dopo essersi rinforzato nell’ultimo giorno di mercato con l’attaccante Maritato (ex granata, suo l’unica marcatura canarina in campionato, contro il Vicenza), il centrocampista Carraro e il difensore Sosa, giocatori di livello. A spingerli a scegliere Modena la persuasione del suo tecnico Ezio Capuano (squalificato, sarà in tribuna e comunque presenterà il 3-5-2), recatosi a Milano per trattarli personalmente al calciomercato.

E’ lui l’uomo di riferimento di questo club, con la sua capacità di trasmettere grinta e cuore ai suoi, che ‘sfiderà’ la calma di Menichini. Ex di turno anche il portiere Manfredini, il difensore Solini e la punta Loi (non convocato). Nella storia, i granata conducono nei confronti con 17 sfide vinte in campionato (a 16), di cui 15 tra le mura amiche (a 4). I canarini non vincono a Reggio dal 15 ottobre 1950, quando s’imposero 2-1 con reti di Toth e Brighenti I (per la Reggiana segnò Scagliarini). Quasi 67 anni fa.