Reggio Emilia, 18 ottobre 2014 - «Mi sono trovato i clown davanti, all’improvviso, mentre camminavo per la strada con i miei amici». Matteo (il nome è di fantasia per tutelare la privacy del ragazzo) ha 14 anni e insieme a un amico, mercoledì, è stato schiaffeggiato dai clown. I due ragazzi hanno presentato denuncia. 
Dove li avete incontrati?
«Io e due miei amici siamo usciti di scuola a Coviolo durante la pausa pranzo e siamo andati al forno per mangiare qualcosa prima del rientro pomeridiano. Stavamo camminando per la strada».
Li avete visti arrivare?
«No. Abbiamo sentito un fischio. Uno dei nostri amici ha capito subito ed è corso via. Noi ci siamo girati e da dietro a una grossa auto scura sono usciti i due clown».
Com’erano?
«Alti, uno sarà stato un metro e 90. L’altro poco più basso. Avevano una maschera da clown indemoniato».
Cioè?
«Non era il solito clown che ride: avevano gli occhi neri e le lacrime. Poi avevano i capelli ricci rossi, uno con tre strisce bianche, l’altro con una sola al centro».
E i vestiti?
«Quelli tipici da clown. Con i pantaloni con le toppe, una felpa e le scarpe con le punte gonfie davanti».
Erano armati?
«Uno aveva una mazza di ferro in mano».
Cosa vi hanno fatto?
«Hanno riso, poi si sono avvicinati brandendo la mazza e ci hanno detto di dare loro i soldi. Il mio amico aveva una bottiglietta di acqua in mano e 5 euro. Glieli hanno presi e hanno rovesciato per terra la bottiglia. A me hanno detto di dar loro il portafoglio».
Te lo hanno portato via?
«No. Io avevo messo i soldi nella taschina dove di solito ci vanno le monetine. Loro hanno guardato invece dove di solito si tendono le banconote e hanno visto che era vuoto. Così me lo hanno restituito».
Non vi hanno portato via altro?
«No. Io avevo il cellulare in mano e loro mi hanno chiesto se stavo chiamando la polizia. Io gli ho detto di no, che non stavo chiamando nessuno. Loro mi hanno detto di mettere il telefono in tasca e di non chiamare nessuno: di non dire niente ai nostri genitori e nemmeno alle forze dell’ordine». 
Poi se ne sono andati?
«No. Hanno parlato tra di loro in una lingua straniera che non conosco. Forse albanese, ma non potrei dirlo con sicurezza. Poi ci hanno schiaffeggiato e se ne sono andati».
Nonostante le minacce, voi avete deciso di fare ugualmente denuncia ai carabinieri?
«Certo. Anche se un mio amico mi ha detto che ieri (giovedì, ndr) li ha visti sotto la mia vecchia casa, dove abitavo prima». 
Hai paura di ritorsioni?
«Cerco di non stare mai da solo».
E hai avuto paura quanto te li sei trovato davanti?
«Sì all’inizio molta, anche perché avevano la mazza di ferro e pensavo che ci avrebbero picchiato. Poi è prevalsa la rabbia per quello che ci hanno fatto».
I tuoi genitori sono preoccupati?
«Mi dicono di non andare in giro da solo e mai alla sera. Da quando è successo evito di uscire da scuola per la pausa pranzo».
Immagino sia la prima volta che vieni aggredito dai clown. Avevi già sentito parlare di loro qui in città?
«Li avevo visti una volta in centro, ma c’era tanta gente e loro erano passati vicino a noi senza farci niente».