Reggio Emilia, 23 agosto 2017 - "Nessun allarme specifico" sul rischio di attentati terroristici, ma misure di sicurezza rafforzate a Reggio Emilia per gli eventi di grande richiamo in programma già a partire da stasera. Un'asticella pronta ad essere ulteriormente innalzata in occasione della partita di calcio Italia-Israele, valida per le qualificazioni ai Mondiali 2018, che si giocherà al Mapei Stadium il prossimo 5 settembre.

Al vaglio del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, coordinato questa mattina dal prefetto Maria Forte, sono stati in particolare la festa provinciale del Pd che apre i battenti oggi alle 21, il festival dello street food in stazione che si svolge da venerdì a domenica e la sagra della Giareda, in programma il 5 settembre. Tutti eventi "sorvegliati speciali" in cui nelle vie d'accesso saranno posizionate barriere come blocchi di cemento, fioriere, o mezzi parcheggiati e dove sarà intensificata la vigilanza delle forze dell'ordine e della polizia municipale.

Ancora in via di definizione, invece, le misure specifiche per la partita di calcio, su cui già via web sono state annunciate manifestazioni da parte di gruppi pro Palestina e di estrema destra. "Sono previste anche delle conferenze stampa - spiega il questore Isabella Fusiello - seguiremo l'evolversi della situazione su questo evento, importante non per la partita in sé ma per la presenza della squadra di Israele, considerato uno Stato sensibile".

Il prefetto reggiano Maria Forte aggiunge: "Abbiamo adottato misure che tutelino la serenità dei fruitori degli eventi, dedicandoci oggi soprattutto alla verifica di tutti quegli aspetti su cui c'è ancora la possibilità di migliorare e per individuare eventuali vulnerabilità del sistema che abbiamo strutturato nei mesi scorsi". Per il prefetto "è importante anche la collaborazione dei cittadini che devono essere sempre vigili e presenti, ma so che la popolazione reggiana è istintivamente proiettata verso questi obiettivi".

Quella di Reggio Emilia, commenta il sindaco Luca Vecchi, "è una comunità vivace che continua a organizzare eventi di un certo rilievo nonostante quello che consapevolmente sappiamo essere accaduto nel mondo. Non c'è nessuna intenzione di murare la città o disincentivare l'afflusso agli eventi ma non sarebbe sufficientemente responsabile non porsi il problema di trovare soluzioni che aumentino la sicurezza delle manifestazioni che si terranno nelle prossime settimane, tra cui ricordo anche il 'Dinamico festival'". D'altra parte, ricorda Vecchi, "tutto l'assetto è preparato e storicamente ha superato tutte le prove, dal concertone alla partita con la stella rossa Belgrado". Per questo "voglio lanciare un messaggio di grande fiducia, consapevolezza e solidita' istituzionale, senza però rinunciare ad investire sulla città dei luoghi", conclude il sindaco. Il prefetto ha intanto convocato una nuova riunione con tutti i sindaci reggiani, prevista il 25 agosto, per concordare le misure da applicare anche agli eventi del territorio. provinciale.