Reggio Emilia, 13 maggio 2016 - Quanto manca all’arrivo del bus? Da oggi la risposta è sul cellulare. Seta punta infatti sulle nuove tecnologie per soddisfare gli utenti del servizio pubblico troppo spesso «vittime» di disservizi e ritardi. «Quanto Manca?» è un’App, sia per Android che per IPhone, ma si potrà consultare anche su computer all’indirizzo e presto su tablet.

Un servizio gratuito che in modo semplice e intuitivo informa il viaggiatore sui tempi di arrivo dei mezzi sia urbani che extraurbani. Non solo, si potrà sapere qual è la fermata più vicina, calcolare le tariffe dei biglietti, trovare la rivendita più vicina, ottenere indicazioni sugli itinerari, ricevere news sul servizio e sapere in tempo reale se ci sono ritardi dovuti a interruzioni della viabilità o scioperi infine ricaricare il proprio abbonamento.

Se ci si trova alla fermata, per avere le informazioni basterà fare leggere al proprio cellulare il codice QR esposto sui cartelli o sulle vetrofanie dei mezzi. Il servizio è il primo di questo genere in Emilia Romagna, è stato ricordato dall’Amministratore Unico agenzia per la mobilità Daniele Vernaci, ed è reso possibile dalla presenza del sistema di controllo satellitare sui mezzi della flotta.

«Già attivo a Reggio e Piacenza sarà presto implementato anche a Modena - ha ricordato Vanni Bulgarelli, Presidente di Seta - e va nella direzione di un ammodernamento dei servizi e una risposta migliore alla nostra utenza»

Per il Presidente della Provincia Gianmaria Manghi «è una risposta di Seta che è termometro su cui si misura l’efficienza del servizio pubblico che diventa maggiormente accessibile».

E in quest'ottica vanno anche i 40 nuovi mezzi a servizio delle tre province servite, annunciati dall’Assessore comunale alla mobilità Mirko Tutino. «Decisione assunta dall’Assemblea dei soci e che sostituiranno i mezzi Euro 0, 1 e 2 che verranno eliminati».

Il presidente Bulgarelli ha snocciolato anche alcuni dati del Bilancio 2015 che fanno respirare le casse di un comparto che in passato ben difficilmente ha registrato utili: 3,9 milioni di euro sono stati impiegati per sanare i debiti pregressi dei tre consorzi protagonisti della fusione in Seta, 2 milioni di euro che saranno reinvestiti o utilizzati per aumentare il capitale sociale sceso a 12 milioni di euro. Grazie al risparmio sull’Irap sono stati accantonati 1 milione e 400 mila euro, infine è stato smobilizzato il fondo 2007 per conferire la vacanza contrattuale prevista nei contratti dei dipendenti.