Reggio Emilia, 13 agosto 2017 - «Non chiamatemi eroe, ho agito come se dentro a quel canale ci fosse mio figlio». Invece Tiziano Marmiroli un eroe lo è.

Sono le 12,30 di ieri quando in via Carlo Marx, nella zona di Pieve a pochi metri dalla via Emilia, un’auto proveniente da Roncocesi sbanda affrontando una curva. La Seat Ibiza nera, guidata da un giovane, finisce nel torrente Modolena, proprio nello spicchio di strada dove non c’è il guard-rail. Un volo di almeno quattro metri, con la macchina che va giù in picchiata. Un impatto tremendo.

Tiziano in quel momento è nel cortile di casa sua, a 200 metri dal luogo dell’incidente, nella parallela via Camillo Berneri, divisa proprio dal canale. Non c’era un secondo da perdere. E lui non ci ha pensato un attimo: è corso verso la macchina, scendendo nel greto del fiumiciattolo.

«Il ragazzo era stato sbalzato fuori dal finestrino – racconta con ritmo incalzante e con l’adrenalina ancora addosso – Aveva la faccia nell’acqua, nell’unico punto dove non il fiume non è seccato. C’erano cinquanta centimetri più o meno, mi arrivava al ginocchio...». Tiziano così ha tirato fuori il giovane. Sono momenti concitati. «Non dava segni di vita – continua – Gli ho praticato una sorta di massaggio cardiaco: non lo avevo mai fatto nè avevo fatto corsi. Mi sono basato su ciò che vedevo nei film o in televisione. Dopo qualche secondo il cuore ha ripreso a battere e ha sputato un po’ di melma che aveva bevuto. Se fosse rimasto immerso lì dentro ancora qualche secondo, sarebbe morto... È stata una bella sensazione, sentire una vita che riprende».

A quel punto, ha messo su un fianco il giovane e ha chiamato i soccorsi. Sul posto si sono precipitati immediatamente un’ambulanza e un’automedica della croce verde di Reggio, ma anche una squadra di vigili del fuoco che ha aiutato i sanitari a scendere nel letto del rio. Il terreno impervio ha reso non poco difficili le manovre. Con delle scale e delle funi sono poi riusciti a risalire, riportando il ferito in strada.

Sono istanti in cui si teme per la vita del ragazzo, un giovane di 20 anni, residente a Castelnovo Sotto. Le sue condizioni sono apparsse da subito gravissime. È stato intubato sul posto in ambulanza che è rimasto sul luogo per quasi un’ora. Infine lo hanno trasportato in ospedale al Santa Maria Nuova, dov’è tuttora ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata. Resta molto grave e lotta ora fra la vita e la morte.

La polizia municipale sta indagando sulla dinamica dell’incidente che però sembrerebbe già abbastanza chiara. Alla base ci sarebbe l’elevata velocità dell’auto, che ha fatto tutto da sola: nessun altro veicolo è stato coinvolto.

AGGIORNAMENTO: Il giovane non ce l'ha fatta