Bagnolo (Reggio Emilia), 9 settembre 2017 – Anni di violenze, minacce, vessazioni psicologiche, insulti e botte nella maggior parte dei casi compiute davanti ai bambini. L’alcol alla base delle violenze compiute dall'uomo, di origine indiana, che sarebbero proseguite per cinque anni. Dopo gli ultimi episodi, le indagini dei carabinieri di Bagnolo hanno convinto il sostituto procuratore Maria Rita Pantani a richiedere dal gip del tribunale di Reggio l’applicazione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del 43enne, che ieri mattina è stato eseguito con l’accusa di gravi maltrattamenti in famiglia. Oltre ai quotidiani insulti e alle continue minacce (“adesso vi ammazzo tutti”, “sono gli ultimi giorni vostri”), al non poter uscire con le amiche, a controllarla mentre al telefono o impedirle di frequentare un corso di italiano per essere autonoma, il 43enne (dedito all’alcol e dipendente dal vizio del gioco dove sperperava il suoi guadagni ovvero l’unica fonte di sostentamento familiare) era solito quando rincasava ubriaco picchiare continuamente la moglie presa a pugni e schiaffi. Nel 2016 la donna aveva sporta una denuncia nei confronti del marito che poi aveva ritirato probabilmente per timore. La sera del 13 agosto quando l’uomo si è allontanato con il bambino per andare al bar e giocare alle slot, la moglie preoccupata è andato a cercarlo trovandolo al bar. Mentre si allontanava con il piccolo, il marito l’ha raggiunta picchiandola in strada per poi raggiungerla all’interno di un negozio dove la donna aveva trovato rifugio con il piccolo. E’ scattata la denuncia con avvio di approfondite indagini, che hanno portato all’arresto avvenuto ieri.