Reggio Emilia, 3 giugno 2017 - Cattolici contro il popolo Lgbt, preti conservatori contro «bergogliani» e schermaglie politiche a non finire. Dopo mesi di polemiche oggi è il giorno del REmilia Pride, la manifestazione gay che si terrà a Reggio seguendo la strada tracciata dalla prima unione civile dell’agosto scorso. Inizierà tutto da viale IV Novembre dove è previsto alle 15 il concentramento del corteo che si snoderà lungo il centro storico, percorrendo la via Emilia San Pietro fino a piazza Gioberti, corso Garibaldi, via Farini, piazza Prampolini, piazza del Monte per arrivare in piazza della Vittoria. In testa, al grido di «Sì, lo vogliamo» – lo slogan della manifestazione – ci saranno sette carri realizzati da Arcigay Gioconda, Cgil, circolo Arci Tunnel, Novares, Noisy Mechanism, Wib & Keller e Gargotta del Popol Giost.

Una volta terminato il corteo, la manifestazione raggiungerà il palco allestito in piazza della Vittoria, luogo clou della festa dove già dalle 10 del mattino ci saranno punti informativi: si potrà fare gratuitamente il test dell’Hiv anonimamente, poi punti ristoro a cura di Arci e la distribuzione di preservativi da parte di Coop Alleanza e Fcr. Al pomeriggio ci saranno momenti politici, ma anche spettacoli e concerti. Interverranno il sindaco di Reggio Luca Vecchi e l’assessore alle pari opportunità Natalia Maramotti. In seguito toccherà al presidente di Arcigay nazionale Flavio Romani e il fondatore della stessa associazione Franco Grillini. In più anche don Franco Barbero, sacerdote da sempre vicino alle persone Lgbt, sospeso dalla Chiesa per aver celebrato alcuni matrimoni misti. Tra gli ospiti musicali spiccano la cantautrice reggiana Antonella Lo Coco, ma anche Orietta Berti che ha annunciato la sua presenza con una sorpresa. Ci sarà anche Daniele Gattano, comico di Colorado Cafè che proporrà un divertente monologo sul coming out. Infine dj set e un gruppo di ballerini di Let’s Dance di Reggio. La festa – che durerà fino alle 21 – si sposterà poi alle 23 al circolo Arci Tunnel (ingresso 7 euro) dov’è in programma la festa di ri-riparazione dei peccati a chiusura ufficiale del Pride: ci saranno drag queen, musica e spettacoli. Ma alle 10,20 da piazza Duca d’Aosta si ritroverà anche il Comitato Beata Giovanna Scopelli (diffidato dai Carmelitani di cui faceva parte la Beata reggiana ad utilizzare impropriamente il nome) che darà vita alla «processione di riparazione» anti-Gay Pride.