Reggio Emilia, 15 maggio 2017 - IL CROCIFISSO brandito contro, o a favore, della bandiera arcobaleno. La Chiesa che si spaccata, anche a Reggio, sul mondo omosessuale.

Un neonato gruppo di ispirazione cattolica, intitolato alla beata reggiana Giovanna Scopelli, ha organizzato una «processione di riparazione pubblica per il gay pride» che si terrà il 3 giugno, in concomitanza con il REmilia pride.

NELLA LOCANDINA dell’evento, che mostra Gesù flagellato, si cita San Tommaso d’Aquino: «Nei peccati contro natura - si legge - in cui viene violato l’ordine naturale, viene offeso Dio stesso in qualità di ordinatore della natura». L’evento di preghiera si pone dunque in modo polemico contro la manifestazione organizzata a Reggio dall’Arcigay.

DUE SFILATE quindi animeranno quel giorno il centro storico della nostra città: al mattino la preghiera del comitato Scopelli, che si ritroverà alle 10.30 sul sagrato del Duomo, per la recita del il rosario e delle litanie durante il percorso fino alla Basilica della Ghiaia, dove si dirà l’atto di riparazione al sacro cuore composto da Pio XI. «No sigle, striscioni e slogan», precisano gli organizzatori. Il corteo del gay pride invece è previsto per le 14 con partenza da via IV novembre.

Sulla pagina facebook aperta in vista del corteo religioso, si citano non solo le motivazioni della preghiera «a riparazione dello scandalo pubblico che i sodomiti daranno in quel giorno... in cui si vuole far risplendere, in un giorno di buio e grave peccato, il lume della fede cattolica», ma si fa anche un appello all’unità di pensiero in parte della Chiesa.

«Proprio per quest’occasione riteniamo - è scritto - importante porre una tregua alle mille divisioni in seno al cosiddetto ambiente tradizionalista perché la posta in gioco è alta e chiama tutti, al di là delle sfumature, a combattere per una causa comune su cui non c’e motivo per transigere. Ecco perché un nuovo comitato, creato per raccogliere al proprio interno, nel modo più libero e privo di ‘cappelli’, le diverse realtà cattoliche fedeli a quanto la Chiesa da sempre insegna sul tema dell’omosessualità».

E ANCORA: «A tutti i cattolici è evidente la gravità e il carattere provocatorio e sconcio di una simile iniziativa, l’ennesimo empio spettacolo di normalizzazione del vizio cui siamo costretti ad assistere. Come se non bastassero le veglie anti omofobia nelle parrocchie».

Il riferimento è all’incontro di preghiera per i gay discriminati che si svolge da tempo nella parrocchia di Regina Pacis e che si è tenuta anche ieri.

Nata a Reggio nel 1428, Giovanna Scopelli visse prima da «mantellata» carmelitana nella sua casa. Alla morte dei genitori, si unì ad altre donne costituendo una comunità nel 1480. Costitutì un monastero e ne divenne la priora. A lei si attribuiscono fatti straordinari.