Castellarano (Reggio Emilia), 21 aprile 2017 - Addio renne di Babbo Natale, sbranate dai lupi. Una scena agghiacciante per gli occhi di Luciano Ferrari che ieri mattina, durante il consueto giro nel recinto di Monte Babbio ha fatto la macabra scoperta.

«Già a una certa distanza - racconta sgomento Ferrari - avevo notato il cancello principale sfondato. Un presentimento e poi... brandelli ovunque. Un branco di lupi, di notte, è entrato nel recinto e ha sbranato le mie amate renne». Ferrari non riesce a trattenere l’emozione e nel descriverci la scena si interrompe più volte. «Sono 19 anni di lavoro e di passione - dice sconsolato - andati in pasto ai lupi. Povere bestiole. Chissà quanto hanno sofferto».

L’attività di Ferrari con le due renne, come ‘amico di Babbo Natale’, è conosciuta su tutto il territorio nazionale. Un ruolo che Ferrari svolgeva con grande passione per rallegrare i bambini che, alla vista delle renne, lo avevano sempre accolto con entusiasmo e calore. Un’accoglienza meno calorosa era stata quella che gli era stata riservata durante l’ultimo Natale dal deputato pentastellato Paolo Bernini (M5s) che lo aveva vibratamente criticato per la sua attività. «Le renne - aveva esordito il parlamentare - sono animali pericolosi». Ferrari aveva reagito con una querela per diffamazione verso il deputato. Ora questa batosta. Sconsolato anche Palmiro Beneventi, il Babbo Natale di Montebabbio. Lui, sempre ieri mattina, ha denunciato la scomparsa della sua capretta di Pasqua. In questa occasione, però, i lupi non c’entrano. Gli indizi conducono ad un ‘lupo’ … a due zampe.