Luzzara (Reggio Emilia), 7 dicembre 2017 – Tragedia nel pomeriggio nella golena del Po a Luzzara, nell’area vicina ai laghi artificiali delle cave. 

Una donna di 39 anni, Antonella Barbieri, casalinga residente a Suzzara di Mantova, avrebbe soffocato la figliaaccoltellato il figlio, per poi ferirsi al torace con un coltello da cucina. Questa, almeno, la prima ricostruzione dei carabinieri intervenuti sul posto insieme a polizia municipale e ai vigili del fuoco.

I carabinieri sono stati avvisati da un passante, il quale si è accorto dell’auto ferma in piena periferia. Sono arrivati i carabinieri, i quali si sono trovati di fronte la donna che, chiusa nella vettura, risultava ferita da una coltellata, inferta da lei stessa.

E accanto a lei, sul sedile del passeggero, si trovava il bambino, di 4-5 anni, ormai privo di vita. Sono arrivati l’ambulanza della Croce rossa e il personale dell’automedica di Guastalla. La madre è stata caricata in ambulanza, medicata e trasferita in ospedale.  Ma non è in pericolo di vita.

Nel frattempo i carabinieri si sono recati a casa della donna, dove hanno fatto un'altra teribile scoperta: la figlia della donna, una bimba di due anni, è stata trovata morta per soffocamento.  Il corpo della bambina è stato ritrovato nel letto matrimoniale dei genitori, sopra una coperta. Il delitto è stato scoperto solo alcune ore dopo, quando i militari sono arrivati in compagnia del padre della bimba, Andrea Benatti, originario di Viadana, che era al lavoro.

Subito dopo aver soffocato la figlia, la donna ha trascinato l'altro figlio di 5 anni in auto e si è diretta verso Luzzara, in provincia di Reggio Emilia, che dista pochi chilometri da Suzzara, nel
Mantovano. Non conoscendo la strada, ad un certo punto si è persa nella golena del Po dove l'auto si è impantanata. Qui ha accoltellato a morte l'altro figlio e ha tentato di suicidarsi con la stessa arma