Cavriago (Reggio Emilia), 30 giugno 2016 - Da Roma a Cavriago per sposarsi nel paese di Lenin. E a unirli in matrimonio sara il consigliere comunale Liusca Boni.

Una bella storia che vale la pena raccontare. Debora Cellommi, 33 anni e Marcello Montonese di 38, dopo 13 di convivenza hanno deciso di sposarsi. «Ma volevamo una cosa tutta nostra speciale», spiega Debora. «Siamo fan degli Offlaga Disco Pax, una band di Reggio - racconta Marcello – e ascoltando le loro canzoni casualmente abbiamo conosciuto Cavriago e la sua storia».

«Sì - conferma Debora - Ascoltando la canzone ‘Piccola Pietroburgo’ abbiamo imparato ad amare questo paese. Ci ha incuriosito il fatto che ancora oggi qui vi fosse un busto di Lenin e ci è parsa davvero una cosa speciale venirsi a sposare qui dove Lenin era cittadino onorario».

Così sono iniziate le pratiche: in comune erano increduli del fatto che due giovani di Roma venissero a sposarsi a Cavriago. Ma le sorprese non sono finite qui. I due ragazzi sono infatti in contatto con il leader del gruppo reggiano Max Collini che sarà anche tra i testimoni di nozze. Nel parlare, il musicista ha fatto sapere ai due giovani che nella sua canzone ‘Onomastica’, era citata il nome Liusca e che la stessa ora era anche consigliera comunale: «Potete farvi sposare da lei», disse. E così è stato. «Praticamente abbiamo fatto tutto tramite Facebook -– spiega Debora - abbiamo contattato Liusca che si è subito resa disponibile e poi abbiamo espletato le pratiche in comune. Quasi la responsabile dell’ufficio competente non ci voleva credere, pensava fosse uno scherzo».

Ieri pomeriggio i due futuri sposi sono arrivati da soli a Cavriago e oggi alle 12.30 nella sala del consiglio comunale saranno marito e moglie. «Davvero una bella storia da raccontare questa – dice Liusca che oggi con la fascia tricolore sposerà Debora e Marcello – Ho accettato davvero con entusiasmo. Questa è una storia d’amore, che ha per sfondo Cavriago e non potevo certo dire di no».

E ieri non poteva mancare il selfie con il busto di Lenin come ricordo di nozze.