Modena, 20 dicembre 2017 -  Il cuore del giovane nuotatore Mattia Dall’Aglio si era fermato all’improvviso quella calda domenica dello scorso sei agosto: un arresto cardiocircolatorio sul quale, però, dopo mesi resta ancora il mistero. Infatti si attende l’esito della perizia effettuata in un centro specializzato di Padova dove l’organo del 24enne era stato inviato al termine dell’esame in medicina legale.

Mattia, originario di Montecchio, nel reggiano era morto infatti mentre faceva riscaldamento all’interno della stanza adibita a palestra dei vigili del fuoco, ancora sotto sequestro. A dare l’allarme era stato un pompiere, che lo aveva trovato privo di sensi. Due gli indagati, difesi dall’avvocato Giulio Garuti: il presidente dell’associazione ‘Amici del nuoto’ Mirco Merighi e il tecnico Luciano Landi. Due i quesiti ancora aperti sui quali si attende risposta: sarebbe stato possibile salvare l’atleta se qualcuno si fosse accorto subito del malore? E ancora: il 24enne era affetto da una patologia congenita difficilmente riscontrabile? 

«Sarà come regalargli una seconda vita». Ha la voce increspata dall’emozione Gianluca Dall’Aglio nel commentare la consegna della ‘laurea Unimore alla memoria’ in Marketing ed organizzazione di impresa al figlio Mattia. Lo definisce «il coronamento di un sogno», un «traguardo che Mattia aveva cercato con tanto impegno mettendoci tutte le sue forze. Aveva lottato nella quotidianità cercando di dividersi tra le attività sportive e gli impegni lavorativi, con in mente l’obiettivo di finire gli esami. È davvero importante che da questa tragedia possa nascere un progetto positivo che aiuterà i giovani. Grazie di cuore al rettore Andrisano e a tutti i professori che si sono impegnati perrendere realtà questa magnifica idea».

Il conferimento si terrà a Reggio, nell’Aula Magna di Palazzo Dossetti, domattina alle 10. E saranno tantissimi gli amici di Mattia presenti. Gli stessi che, tramite Donatella Beretta, rimarcano come proprio grazie alla laurea «rimarrà un ricordo indelebile di Mattia. È un modo di colmare il grande vuoto che ha ci lasciato». «Nelle settimane immediatamente successive al triste avvenimento – entra nel dettaglio il prof. Massimo Milani, delegato del Rettore per lo Sport – gli amici si sono attivati per raccogliere i fondi necessari all’istituzione di un premio di studio in sua memoria. La famiglia ha inoltre espresso il desiderio che tale riconoscimento venisse assegnato da Unimore a uno studente meritevole o bisognoso, che avesse intrapreso un percorso di studio-sport proprio come Mattia».

«Nel valutare quale potesse essere il modo più rapido ed efficace per l’assegnazione dei premi di studio - rimarca il Prorettore prof. Sergio Ferrari - l’Ateneo ha preso la decisione, condivisa dalla famiglia del giovane atleta e dai suoi sostenitori, di assegnare agli studenti-atleti più meritevoli o bisognosi tra quelli selezionati nel programma Unimore Sport Excellence, avviato proprio quest’anno da Unimore d’intesa con il Coni». Il relativo bando, in scadenza a fine dicembre, permetterà alla Commissione di valutazione di scegliere, con il supporto della famiglia e degli amici di Mattia Dall’Aglio, anche i giovani atleti a cui assegnare i Premi di Studio alla sua memoria. «Ci impegneremo sempre di più – rimarca Milani -, in memoria di Mattia Dall’Aglio, per dare la possibilità a tanti giovani di coltivare con passione e successo attività sportive agonistiche e allo stesso tempo frequentare con profitto l’università».
La presentazione dei premi e dei relativi criteri di attribuzione verranno illustrati domani durante la cerimonia di conferimento della laurea.