Novellara (Reggio Emilia), 13 ottobre 2017 – Un addio “multiculturale” che ha unito la religione islamica a quella cattolica. Proprio l’integrazione sociale è stata condivisa al funerale di Fatiha Salmi, mediatrice culturale di 46 anni, vinta da una malattia. Una folla di persone di fede diversa, a San Giovanni di Novellara, ha voluto rendere omaggio alla donna che a lungo si era impegnata affinché culture differenti e pensieri lontani fra loro potessero convivere serenamente. Un messaggio emerso anche dagli interventi delle colleghe di lavoro di Fatiha, tra pensieri e poesie recitate in italiano e in lingua araba. E poi il sindaco Elena Carletti, la quale ha ricordato “come il grande impegno di Fatiha ha contribuito a rendere Novellara una cittadina di dialogo e integrazione”.

Dopo la preghiera musulmana, guidata da un Imam, sono stati lanciati al cielo 46 palloncini bianchi: uno per ogni anno di vita terrena della giovane donna. Poi, a confermare il messaggio di integrazione, si è aggiunta la presenza del parroco, don Giordano Goccini, il quale ha invitato a recitare l’Ave Maria. Prima del lungo corteo a piedi, che ha accompagnato il feretro fino al vicino cimitero di San Giovanni, è stato il fratello Youssef Salmi, ex assessore comunale a Novellara, a salutare Fatiha. E lo ha fatto ringraziando anche tutti i familiari che sono rimasti vicini alla sorella durante i lunghi mesi della malattia.

Infine, tra le lacrime ma con grande forza d’animo, ha invitato ad accompagnare Fatiha al cimitero: “Portiamola a riposare”, ha detto. Aggiungendo pure: “Abbiamo scelto di lasciarla qui a San Giovanni, perché i suoi figli possano andarla a trovare quando vogliono, anche con una passeggiata. E anch’io l’andrò a trovare spesso. Mi manca già tanto… Ciao Fatiha”.