Poviglio (Reggio Emilia), 19 giugno 2017 - Ha chiesto del denaro in cambio della restituzione di documenti aziendali e personali che erano stati rubati il giorno prima nell’autovettura in sosta di un imprenditore reggiano, che era parcheggiata in via Aldo Moro a Campegine. La vittima ha finto di accettare l’accordo con colui che aveva il possesso del bottino.

Ma all’appuntamento, a Poviglio, si sono presentati anche i carabinieri di Castelnovo Sotto, i quali avevano già fotocopiato le sei banconote da 50 euro richieste dall’estorsore. Dopo la consegna del denaro, i militari dell’Arma sono intervenuti, arrestando un uomo di 46 anni, calabrese residente a Poviglio, già ben noto alle forze dell’ordine. Il furto era avvenuto venerdì sera a Campegine. Il giorno dopo il derubato è stato chiamato al telefono da uno sconosciuto che gli ha proposto lo scambio: i documenti rubati in cambio di 300 euro.

L’incontro per lo scambio è avvenuto a Poviglio. Ma l’imprenditore ha prima segnalato i fatti ai carabinieri, intervenuti subito dopo l’operazione. Il calabrese è stato trovato in possesso dei soldi già segnati. E con la prova del contatto telefonico si è proceduto all’arresto dell’uomo per il reato di estorsione.