Reggio Emilia, 7 dicembre 2017 - NEANCHE un mese. E dalla questura di Verona sono arrivati i Daspo indirizzati ai 28 tifosi della Reggiana identificati il 12 novembre scorso dopo l’assalto all’autogrill della Brennero, contro i supporter del Parma. I più pesanti sono arrivati per coloro che avevano la recidiva: per un reggiano diffida di 6 anni da ogni manifestazione sportiva e 5 anni per altri otto tifosi granata; e per tutti e nove obbligo di firma in questura due volte durante le partite in casa della Reggiana e una volta durante le trasferte e il divieto di partecipare a ogni evento di calcio (dalla serie A fino all’Eccellenza) e di basket.

Un anno di Daspo per gli altri 19 denunciati. Alla misura dell’obbligo di firma si è opposto l’avvocato Annalisa Bassi (difensore di 25 di loro, tra i quali anche un minorenne) e il giudice per le indagini preliminari ora dovrà sciogliere la riserva. Per altri diciassette tifosi granata, invece, sarebbero in arrivo altri Daspo per i fatti relativi al maggio 2017 durante il derby Parma-Reggiana. Ma ancora non sono stati notificati.

L’ASSALTO A VERONA. Tutto era accaduto nella tarda mattinata di una nebbiosa domenica all’area di servizio Povegliano Est, in provincia di Verona, intorno alle 11,30. A innescare le scintille sarebbe stata la presenza nello stesso autogrill di supporter del Parma (in sosta durante la trasferta verso Cittadella), mentre i granata viaggiavano in direzione Bolzano.

Stando alle ricostruzioni della polizia stradale, i reggiani dopo aver avvistati degli ultras crociati fermi nell’area di servizio, avrebbero accostato i loro mezzi sulla corsia di emergenza della A22, per poi scendere a piedi e lanciare oggetti (bastoni, aste di bandiera, fumogeni e altro) verso i veicoli dei parmigiani. Per farlo avrebbero invaso di fatto anche la prima corsia dell’autostrada. Numerose chiamate di allarme sono arrivate al 113 anche dagli utenti della stazione di servizio, preoccupati di non poter uscire in tranquillità.

I reggiani – che si trovavano a bordo di sette veicoli tra auto, furgoni e minivan – sono stati identificati al loro arrivo a Bolzano, dopo essere stati scortati dalla polizia

Tutti sono stati denunciati per danneggiamento aggravato e continuato, lancio di oggetti pericolosi e accensione di fumogeni; ad alcuni di loro è anche stata contestata l’aggravante dell’aver agito a volto coperto. Oltre ai Daspo per loro potrebbero arrivare anche multe e altri provvedimenti legati all’inchiesta penale.