Reggio Emilia, 24 luglio 2017 – Troppi i finanziamenti alla Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII, creata da Giuseppe Dossetti, ora diretta dal professore reggiano Alberto Melloni? Sì, secondo il consigliere comunale Pd di Reggio, Dario De Lucia: “Questa Fondazione – scrive – riceve nel bilancio 2017 della Regione ben 1,5 milioni di euro (500 mila euro all'anno per il triennio 2017-2019). Una somma alla Fondazione dossettiana giustificato dalla Regione per la “unicità dei servizi alla ricerca storico-religiosa, della qualità e intensità della produzione scientifica e della sua funzione eminente nel panorama globale”. La Fondazione è sempre stata finanziata dalla Regione: la prestigiosa sede di via San Vitale a Bologna è stata ristrutturata per quattro miliardi di lire nel 1998. E ha ricevuto 150 mila euro nel 2009 per digitalizzare documenti sul Concilio Vaticano Secondo”. De Lucia segnala come sulla Memoria del Novecento tutti gli istituti storici dell'Emilia-Romagna si dividono un milione di euro, da contendersi con bando pubblico. “Trovo poco meritocratica questa elargizione da 1,5 milioni di euro al solo istituto per le scienze religiose bolognese. Don Giuseppe Dossetti diceva di dare ai poveri, non di comportarsi così…”. E chiede al gruppo Pd in Regione di “rivedere questo stanziamento, incrementando semmai il finanziamento agli istituti storici statali o le borse di studio per gli universitari”. Gli risponde l’ex parlamentare Pierluigi Castagnetti: “Trovo penosa questa polemica. Ma vi rendete conto che si tratta di un istituto di ricerca di livello internazionale, in cui lavorano cultori “laici” di tutto il mondo, che dà lustro alla città di Bologna e a tutta la regione? La legge della Memoria si occupa di istituzioni di altro livello, non paragonabili. Lo dico come presidente di una di queste, che ha visto assegnate poche decine di migliaia di lire”. E il prof. Massimo Storchi aggiunge: “La cosa imbarazzante è che la proposta viene da un amministratore che dovrebbe sapere cosa sono i capitoli di spesa. Bastava chiedere prima”. Ma De Lucia non è isolato. Anche il consigliere regionale di Articolo Uno-Mdp, Silvia Prodi, trova eccessivi quei fondi per la Fondazione: “Non è giustificabile che la Regione destini 1,5 milioni di euro di soldi pubblici a un unico soggetto, quando tanti istituti virtuosi faticano a far quadrare i bilanci. Nel documento della commissione Bilancio si prevedono inoltre nuovi fondi da stanziare anche per il 2020-2021, con ulteriori provvedimenti legislativi. Quella Fondazione è importante, ma non è l’unica eccellenza sul territorio dell’Emilia-Romagna che merita di ricevere un sostegno da parte della Regione”.