Reggio Emilia 14, febbraio 2018 – Rubava orologi, telefoni e borsette ai malati dell’ospedale Santa Maria Nuova e al personale medico. Il ladro è stato incastrato alle testimonianze, ai riconoscimenti fotografici e alla visione di filmati estrapolati dai sistemi di videosorveglianza. Nei guai è finito un 50enne che è stato denunciato dalla polizia. Gli agenti gli davano la caccia da giorni. Tra il 27 e il 29 gennaio sono stati segnalati diversi furti dei più disparati oggetti: in particolare, il 27 il malvivente ha rubato una borsetta e il relativo contenuto a una degente. Due giorni dopo l’uomo ha messo a segno diversi colpi: ad un’impiegata è stato portato via uno smartphone di ultima generazione, ai danni di una degente un orologio da polso e ad un’altra malata ha tentato di rubare sempre di uno smartphone ultimo modello.

C’è da precisare che i furti avvenivano sempre in reparti diversi e questo rendeva gli accertamenti sull’identità del 50enne più complicati. Ciò che era emerso senza alcun dubbio era che le vittime venivano studiate e “scelte” proprio in base alla loro vulnerabilità, approfittando dei momenti di riposo degli degenti oppure della momentanea assenza dalla stanza perché impegnati in esami specialistici. Gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Reggio, grazie a un’intensa indagine, sono riusciti ad individuare l’autore di almeno due furti: un reggiano di 50 anni senza fissa dimora e pluripregiudicato per reati della stessa specie. Da qui è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per i reati di furto pluriaggravato e tentato furto pluriaggravato.