Reggio Emilia, 5 luglio  2017 - «Siamo di fronte a una vera e propria situazione d’emergenza». Il giorno dopo la rissa tra due gruppi di stranieri in zona stazione tra le vie Turri e Sani, che ha visto un giovane accoltellato finire all’ospedale, Corrado Grasselli, portavoce del comitato Reggio Est sicura, si fa portavoce dei cittadini per sollecitare le istituzioni sull’annoso problema della sicurezza nel quartiere.

«Il prefetto, il questore e il sindaco – scrive Grasselli – pongano in essere, in tempo brevissimi, anche con modalità speciali, tutto quanto in loro potere, perché sia ripristinata la normale vivibilità. Negli ultimi mesi sono stati ben cinque gli episodi noti di violenza sulle persone, avvenuti sempre nella stessa area. È chiaro che la situazione è sfuggita ormai a ogni controllo e la sicurezza dei residenti non è più garantita».

La rete dei comitati cittadini critica inoltre il primo cittadino Luca Vecchi perché, dopo la fiaccolata del 12 giugno contro il sistema di gestione dell’accoglienza dei profughi in città, «non ha ritenuto di fissare un incontro. Chiediamo maggiore trasparenza verso la cittadinanza nel rispettare un numero massimo di richiedenti asilo da ospitare».

Una donna cinese ha assistito dalle finestre dell’abitazione allo scontro avvenuto lunedì sera. Neppure l’intervento in forze di carabinieri e polizia è bastato a calmare gli animi, tanto che più tardi, sempre nel parco tra le due strade è scoppiata un’altra rissa: è possibile che alcuni partentipanti al primo episodio siano tornati per regolare i conti rimasti in sospeso.

«Durante il primo scontro ho visto tanta gente picchiarsi in piazza: un gruppo di neri e uno di magrebini. Prendevano le bottiglie di birra vuote dai cestini, le rompevano e si lanciavano i cocci - racconta Hu Jing, 31enne cinese residente nella zona -. Ho visto un uomo di carnagione più chiara, con in mano un piccolo coltello, fuggire.Verso le 21.30 c’è stata un’altra rissa: questa volta erano in quattro-cinque e si lanciavano ancora i vetri delle bottiglie. Dopo un po’ hanno smesso e se ne sono andati».

Una donna reggiana che abita in via Turri, non lontano da piazza Secchi, descrive il degrado e i comportamenti incivili: «Sulle scale dei condomini tra i civici 23, 25 e 27 lasciamo bottiglie e lattine vuote e urinano. All’esterno dei nostri garage troviamo stagnole e siringhe». La donna segnala anche spaccio in via Sani, in pieno giorno. Secondo la residente servono più pattugliamenti: «Ora è estate e mi piacerebbe uscire alla sera, ma ho paura: circolano troppi ubriachi e temo di essere aggredita».