Sant’Ilario d'Enza (Reggio Emilia), 6 ottobre 2017 – Non ne voleva sapere di accettare la fine del matrimonio, diventando un vero e proprio incubo per l’ex moglie, compiendo gravi gesti, al culmine delle quali è finito in manette. Un comportamento ossessivo tradottosi in insistenti telefonate, messaggi, appostamenti sotto casa e pedinamenti sfociati, in una circostanza, in violenza sessuale.

Un grave caso di violenza a una donna, quello in cui si sono imbattuti i carabinieri di Sant’Ilario d’Enza, i quali hanno poi proceduto all’arresto. Il Gip del Tribunale di Reggio, su richiesta del sostituto procuratore Stefania Pigozzi, concorde con gli esiti investigativi dei carabinieri, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari nei confronti dell’uomo, un quarantenne abitante nel Reggiano, accusato di atti persecutori, violenza sessuale e lesioni personali aggravate.

Già a maggio l’uomo, per gelosia, aveva dato uno schiaffo alla moglie causandole lesioni lievi, ma l’escalation della violenza si è verificata da agosto, dopo la fine della convivenza familiare. L’uomo si appostava spesso nei luoghi frequentati dalla vittima (supermercati, posto di lavoro, casa, abitazione dei suoceri) per parlare con lei e riallacciare il rapporto. La cercava continuamente con telefonate e messaggi, ma molestandola e umiliandola con le peggiori offese.

In una circostanza appostatosi sotto la nuova casa della donna dopo averla costretta a entrare in casa e averle tappato la bocca per impedirle di chiedere aiuto la trascinava con forza costringendola a subire un rapporto sessuale. E’ partita l’indagine che ora ha portato all’arresto dell’uomo.