Reggio Emilia, 8 aprile - L’azienda di trasporto pubblico locale Seta svecchia la sua flotta. Nei prossimi mesi il parco mezzi impiegato nei bacini di Modena, Reggio Emilia e Piacenza verra’ “notevolmente rinnovata”, annuncia l’azienda, grazie all’acquisto di circa 80 mezzi di categoria Euro 5 ed Euro 6. L’acquisto e’ stato deliberato nei giorni scorsi dal Cda: l’investimento e’ di quasi 12 milioni di euro.

I nuovi mezzi entreranno in servizio nella seconda meta’ del 2016 e verranno distribuiti secondo le rispettive esigenze di ogni singolo territorio servito. L’annuncio arriva oggi alla vigilia dello sciopero di lunedi’ a Modena (a Reggio Emilia invece per ora serpeggiano malumori in casa sindacale). “Il rinnovo della flotta e’ un elemento prioritario per l’azienda, sia per ridurre i costi di esercizio e di manutenzione sia per garantire maggior comfort e sicurezza agli utenti ed al nostro personale in servizio”, detta la linea il presidente Seta Vanni Bulgarelli.

I nuovi mezzi a ridotte emissioni inquinanti, aggiunge, andranno a sostituire altrettanti autobus di vecchia fabbricazione, “contribuendo cosi’ a ridurre l’impatto ambientale del servizio di trasporto pubblico in misura significativa”. Gli 80 autobus che verranno acquistati da Seta sono di varia tipologia e alimentazione: 34 mezzi urbani di categoria Euro 6 arriveranno per effetto della gara regionale congiunta (che, oltre a Seta, riguarda anche Tper, Tep e Start), attualmente in corso di svolgimento e al termine entro l’estate. La gara, inoltre, prevede un’opzione per ulteriori 14 mezzi, facolta’ di cui Seta intende avvalersi.

Altri 32 mezzi suburbani categoria Euro 5 verranno acquistati direttamente dall’azienda sul mercato europeo: “Si tratta di mezzi a bassa percorrenza ed in ottimo stato di efficienza, che potranno essere immessi in servizio gia’ a partire dal prossimo servizio invernale”, garantisce l’azienda. Gli investimenti in mezzi e tecnologie, come contestualizza Bulgarelli, rappresentano una delle linee principali di intervento del piano industriale. Certo, ammette il presidente: “Il rinnovo sostanziale della nostra flotta, costituita da oltre 800 mezzi, richiederebbe interventi straordinari, di portata ben superiore a quello che possiamo attualmente permetterci. In questo caso utilizzeremo i fondi recuperati con il consuntivo dell’esercizio 2015, mentre per il 2016 confidiamo di poter impiegare nuove risorse aggiuntive che potranno derivare dall’aumento dei volumi di vendita di biglietti ed abbonamenti, nonche’ dal previsto adeguamento tariffario”.

Risultano invece già avviati i programmi di investimento deliberati a fine 2015, che riguardano l’allestimento di sistemi di videosorveglianza sulle flotte urbane di Reggio Emilia e di Piacenza, nonché la realizzazione di nuovi servizi di informazione in tempo reale all’utenza.