Reggio Emilia, 19 giugno 2017 - Colto da shock anafilattico a seguito della puntura di un insetto, ha rischiato la vita un giovane dell’alto Appennino reggiano, salvato grazie al tempestivo intervento del medico dell’elicottero del Soccorso Alpino di Pavullo, prontamente giunto sul posto. L’uomo è stato portato in elicottero al Santa Maria di Reggio Emilia dove le sue condizioni sono migliorate e non è più in pericolo di vita. Vittima dell’insidiosa puntura, probabilmente di un’ape o di una vespa, l’ultratrentenne M.R., residente a Succiso di Ramiseto comune Ventasso.

L’uomo, che dopo essersi trasferito con i genitori a Milano, è rientrato al paese d’origine una decina d’anni fa dedicandosi ad alcuni mestieri tra cui quello della cura dei giardini e ieri poco dopo mezzogiorno, mentre stava tagliando erba con il decespugliatore vicino all’abitazione, è stato punto ad un braccio da un grosso insetto (ape o vespa secondo lui). Ha provato subito un gran dolore e nel giro di pochi minuti ha cominciato ad accusare difficoltà respiratorie. La gente del paese, oltre a prestagli un primo soccorso, ha allertato subito la centrale del 118 che ha inviato a Succiso un’ambulanza della Croce Verde Alto Appennino e l’elisoccorso di Pavullo, atterrato nel campo sportivo del paese.

A quel punto le condizioni del 30enne presentavano evidenti criticità manifestando chiari sintomi di shock anafilattico. Grazie all’immediato intervento dell’equipe medica dell’elisoccorso, l’uomo si è un po’ ripreso. Stabilizzato, è stato quindi trasferito in elicottero all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio per gli interventi del caso. Preoccupata la gente di Succiso, si è tranquillizzata apprendendo nel pomeriggio buone notizie sulla ripresa di Torri.