Reggio Emilia, 15 giugno 2017 - La sicurezza fa un netto salto di qualità a Reggio, dove il sistema di videosorveglianza degli spazi pubblici è stato completamente rinnovato con dispositivi di ultima generazione.

In particolare sono 253 i nuovi occhi elettronici installati, che hanno mandato in soffitta i vecchi apparecchi con tecnologia analogica, entrati in funzione circa 20 anni fa.

Su indicazione del comitato per l’ordine e la sicurezza cittadina le telecamere, i cui filmati sono visti e gestiti in contemporanea dalle tre sale operative di polizia municipale, questura e carabinieri, puntano soprattutto su alcune vie ‘calde’ del centro storico (come quelle adiacenti al teatro Valli) e della zona della stazione ferroviaria.

Ma già si pensa a sviluppare il progetto, introducendo le telecamere cosiddette ‘intelligenti’, in grado ad esempio di rilevare le targhe delle auto. Già all’attuale sistema però ben poco sfuggirà, grazie all’altissima risoluzione dei filmati (di sette volte superiore a quella della rete precedente) e alla qualità delle immagini, che registrano scene notturne come se fosse pieno giorno.

I cittadini però non hanno nulla da temere per la propria privacy: «I filmati possono essere mantenuti come vuole la legge per sette giorni, durante i quali saranno scaricati solo a fini investigativi», spiega il comandante della Municipale reggiana Stefano Poma.

La nuova rete di controllo elettronico della città avrà poi un costo modesto per l’amministrazione, che si accolla sole le spese di manutenzione dei dispositivi (150mila euro in cinque anni). Dell’installazione e della cablatura si è fatta carico l’azienda ‘Bridge 129’, vincitrice di un bando comunale assegnato circa un anno fa.

Il sindaco Luca Vecchi parla quindi di «una grande risposta concreta da un lato a chi è impegnato ogni giorno a garantire la sicurezza urbana, dall’altro a un bisogno di sicurezza che legittimamente viene ogni giorno manifestato dai cittadini».

Al «di là di tante parole – aggiunge il sindaco – questo è un fatto concreto prodotto dall’amministrazione: possiamo dire che oggi la città è anche un po’ più sicura, con un sistema tecnologicamente avanzato che compete con quello delle maggiori città italiane».