Reggio Emilia, 3 marzo 2017 - E' arrivato il D+20 per il piccolo Matteo, il bambino di quattro anni, di Novellara, sottoposto a trapianto di midollo osseo proprio venti giorni fa, all’ospedale Bambin Gesù di Roma, dove si trova ancora ricoverato. Ed è ufficiale: è stato confermato l’attecchimento del trapianto.

Non è la fase conclusiva della terapia, ma è decisamente un passo avanti molto importante per il piccolo di Novellara, che con i suoi genitori, il fratello e tanti parenti ed amici sta affrontando questo percorso di straordinaria rilevanza. L’attecchimento non è la soluzione ultima della terapia, ma si tratta comunque di un grande passo, senza il quale tutti gli sforzi compiuti finora sarebbero stati vani.

I genitori Enrico Orlandini e Serena Gelmini confermano: «Ed è un attecchimento del 100%. Quindi la situazione ci lascia ben sperare e ci consente di tirare un piccolo sospiro di sollievo. La strada è ancora lunga, non possiamo cantar vittoria, ma possiamo essere felici per la positività clinica dell’esito dell’esame».

E nel D+20 anche il diario quotidiano di Matteo viene aggiornato: «Dopo le due intense giornate appena trascorse, penso di meritarmi una consolazione... E allora, come dicono da queste parti,…me magno er gelato. Vorrei però fare una precisazione alla quale i miei genitori ed io teniamo molto: il mio percorso è solo all’inizio, la strada è tutt’altro che in discesa. Il percorso è ancora lungo, ci vorrà molta pazienza ancora. Non facciamoci prendere troppo dall’entusiasmo e teniamo i piedi ben saldi a terra. Possiamo dire di essere partiti col piede giusto, ma dobbiamo affrontare ancora tanti gradini. La vostra vicinanza è una spinta senza eguali».

Intanto, è indubbio che «il midollino nuovo si sta ambientando e sta iniziando a lavorare». L’altra sera si è svolta anche una «battaglia» tra Matteo e il papà per la conquista del… letto dei grandi. «Una battaglia che ovviamente ho vinto io – ribadisce il piccolo Matteo – in quanto le regole le ho decise io, compresa la norma che prevede che potessi menare solo io. E ora mi godo la conquista con un bel riposino. Ma ho lasciato un angolino del letto per una piccola consolazione anche per lui…».

Accanto al piccolo Matteo ci sono sempre i genitori, che seguono passo passo il decorso post operatorio. Ci sono ovviamente anche i giochi preferiti del bambino, compreso un vero e proprio «esercito» di Super Car, spesso in fila sul lettino.