Guastalla (Reggio Emilia), 11 gennaio 2018 - Hanno un nome i vandali che nella notte dell’Epifania si sono resi responsabili del danneggiamento del villaggio di Babbo Natale allestito in piazza Mazzini a Guastalla. La polizia municipale, grazie alla videosorveglianza, ha individuato due ragazzi di 22 anni, residenti a Gonzaga di Mantova. Sotto l’effetto dell’alcol, hanno danneggiato oggetti pubblici e privati. Al vaglio degli inquirenti c’è la posizione di un terzo giovane mantovano che, però, sembra aver avuto un ruolo marginale, e in certe circostanze avrebbe cercato anche di dissuadere i compagni dal proseguire nell’azione vandalica. In particolare, è andata distrutta la slitta di Babbo Natale, sono stati danneggiati alcuni alberi di Natale e i pacchi-dono.

Il raid è poi continuato in Corso Garibaldi dove sono stati rovesciati e parzialmente incendiati i cestini dei rifiuti e alcune cassette della posta. Dalle indagini è emerso pure che i due avrebbero importunato due donne (mamma e figlia) mentre rientravano a casa e avrebbero anche disturbato i condomini di alcuni edifici.

ll Comune di Guastalla ha denunciato il fatto presentando querela e convocato i ragazzi in municipio. Entrambi hanno ammesso le loro responsabilità, dichiarandosi pentiti e disposti a risarcire il danno. Tuttavia, l’azione che li ha visti coinvolti non ha solo dei risvolti amministrativi (violazione dei regolamenti comunali) ma anche penali. In un'ottica risarcitoria di “mediazione penale”, in caso di condanna al termine degli accertamenti giudiziari nella opportuna sede, il Comune sarebbe disponibile ad attivare una modalità di esecuzione della pena che possa vedere i due responsabili impegnati in attività a favore della comunità (lavori socialmente utili).