Reggio Emilia, 18 aprile 2017 - “Essere ascoltati e non dimenticati”. Lo hanno chiesto a gran voce questa mattina quasi 300 soci delle cooperative reggiane fallite in questi anni (Orion, Cmr, Coopsette, Unieco, San Prospero) nella prima delle tre manifestazioni indette da Federconsumatori Reggio Emilia. L’iniziativa, che chiede un fondo risarcitorio analogo al “salvabanche” per chi ha perso i suoi risparmi nei fallimenti, ha fatto tappa in Prefettura e in Municipio.

Il presidente dell’associazione Giovanni Trisolini e una delegazione dei comitati sono stati ricevuti dal prefetto vicario che segnalera’ la situazione al ministro dell’Interno e al Governo e dal sindaco Luca Vecchi con il quale sono stati definiti alcuni percorsi.

“Abbiamo messo le basi per proseguire nei ragionamenti”, afferma Trisolini, spiegando poi: “I soci sono stati spesso considerati come speculatori, ma mai considerazione fu piu’ sbagliata. Sono uomini e donne, lavoratori e pensionati, che hanno creduto nella cooperazione e hanno depositato i loro risparmi per sostenere la collettivita’”. Federconsumatori insiste per questo anche sulla “parita’ di trattamento” da riservare ai risparmiatori, chiedendo al mondo cooperativo almeno la restituzione del 10% del prestito sociale avvenuto in Cmr e Orion. Ipotesi pero’ gia’ respinta per mancanza di risorse da Legacoop.

La mobilitazione intanto continuera’ giovedi’ prossimo con un presidio a Bologna, davanti alla sede regionale di Legacoop, e il 18 maggio in Parlamento. “Da piu’ di un anno- conclude Trisolini- cerchiamo di catalizzare l’attenzione delle istituzioni. Nonostante l’impegno e le sollecitazioni pero’ Governo e Legacoop non sono intervenuti, anzi. I fallimenti successivi sono avvenuti senza la loro attenzione anche se da molto erano allertati. Ci auguriamo che la tendenza si inverta”.