Correggio, 14 giugno 2017 - E’ stato un set blindassimo quello allestito nella giornata di ieri in diversi luoghi del centro storico di Correggio per consentire le riprese del terzo film di Luciano Ligabue, «Made in Italy» (foto).

E se lunedì pomeriggio i più fortunati erano riusciti a vedere da vicino Luciano in veste da regista, di corsa tra un set all’altro, e in sosta sotto i portici di viale Mazzini; più difficile è stato incontrarlo ieri quando le scene di «Made in Italy» sono state girate negli interni di alcuni dei palazzi e delle chiese correggesi e quindi inaccessibili ai curiosi e ai fans.

Saputa la notizia dell’inizio delle riprese sono stati in tanti ad arrivare nel Borgo alla ricerca dei loro idoli, per rubare qualche scatto dal set e – sperare – in un autografo.

Però ieri quasi tutte le scene si sono svolte al chiuso ed è stato difficile incrociare regista e attori fuori dal set. Nonostante questo, pochi hanno ceduto all’entusiasmo di incontrare i propri idoli, specialmente Stefano Accorsi, di nuovo a Correggio, sul set, dopo 19 anni dalle riprese di «Radiofreccia» e – per chi non lo se lo ricordasse – esattamente quattro anni dopo la festa per i 15 anni del film (che il 15 giugno 2013 lo vide di nuovo a Correggio, assieme a Luciano, per ricordare con scherzi e aneddoti vari le riprese del film uscito nel 1998).

E come se non fosse mai trascorso tutto questo tempo, la coppia torna a Correggio: l’uno davanti e l’altro dietro la cinepresa, questa volta Luciano e Stefano racconteranno la storia di Riko; una storia di attualità, di crisi, di un uomo arrabbiato con il suo tempo, con scene che verranno girate, in sette settimane, tra Correggio, Novellara e Reggio Emilia per poi sfociare fuori dall’Emilia, a Roma e Francoforte.

Di certo per i correggesi, vedere la propria città di nuovo al centro del set e immaginarla sui grandi schermi è motivo di orgoglio.

E poco conta se per colpa del film il traffico è stato bloccato e si è arrivati tardi a lavoro. Lì Liga stava girando e lì stava Accorsi recitando. E anche se dalle riprese del primo film a quelle di oggi qualcosa è cambiato, quando si parla di Accorsi tutto ritorna nella norma: umile come agli esordi, in pausa tra una scena e l’altra, sorride ai fan e si concede ai selfie. Di nuovo lui, come allora, 19 anni dopo.

FOTO / Il casting