Reggio Emilia, 27 aprile 2017 - Girerà il suo terzo film per le strade del centro di Reggio, Luciano Ligabue. Il rocker di Correggio, che da tempo ha scelto di abitare nella centralissima via Porta Brennone, potrebbe iniziare le riprese a luglio. Previste riprese anche a Correggio e in alcuni paesi della Bassa. In fase avanzata la macchina organizzativa. Tanto che si parla già del titolo: ‘Made in Italy’, come il suo ultimo album.

A produrre la pellicola – stando alle indiscrezioni – sarà la Fandango, che aveva già prodotto ‘Radiofreccia’ suo esordio alla regia con protagonista Stefano Accorsi; proprio l’attore bolognese, secondo i rumors, potrebbe essere il protagonista anche del suo nuovo film. Nei mesi scorsi non era passata inosservata la sua presenza in città, proprio in via Porta Brennone e via Panciroli, vicino all’abitazione del cantante. E il Liga, in una recente intervista, parlando del nuovo film aveva dichiarato: «Stefano Accorsi sarebbe perfetto».

Un anno pieno di emozioni, quello di Accorsi, fresco vincitore del David di Donatello come miglior attore protagonista per Veloce come il vento di Matteo Rovere. L’artista è infatti diventato papà per la terza volta il 21 aprile: il piccolo Lorenzo è figlio della moglie Bianca Vitali, 26 anni (ne ha venti meno di lui). L’attore ha avuto altri due bambini (Orlando e Athena) durante la lunga relazione con la modella francese Laetitia Casta.

Ligabue, a febbraio, aveva già anticipato qualcosa sulla sua terza fatica dietro la macchina da presa, dopo Radiofreccia (sempre girato a Correggio) e Da zero a dieci. «Diciamo che una storia c’è – aveva detto il Liga in diretta tv da Fazio –. L’ultimo film che ho fatto era Da zero a dieci, era il 2002. Io l’ho girato in pellicola, quel film. Adesso è cambiato tutto: se dovessi ripartire, mi toccherebbe ristudiare e addirittura anche informarmi sulla nuova tecnologia. Ma a parte questo, non ho più la scusa di non avere la storia. Che è una bellissima scusa che ho avuto per questi 14 anni: ‘Perché non fai un altro film? Perché non ho una storia’. La storia c’è e può darsi che ci faccia il film».

Il personaggio di Riko, filo conduttore del concept album Made in Italy, sarà anche quello che riporterà Luciano alla poltrona di regia. «Ci sono due motivi che mi hanno tenuto finora lontano dal cinema: durante Radiofreccia è nato mio figlio, mentre giravo Da zero a dieci è morto mio padre, ed è come se fossi rimasto scottato da quella esperienza. E fare un film è una fatica boia, ci vuole una pazienza che io non ho, la soddisfazione che ne ricavi è infinitesimale rispetto a quando la gente canta davanti a te e poi devi stare lontano dalle scene per un anno. E poi l’alibi era che non avevo una storia. Adesso la storia c’è. Sto pensando però a una nuova struttura di film. Ho in mente Quadrophenia».

Luciano Ligabue nelle scorse settimane ha dovuto interrompere il tour nei palasport a causa di un intervento alle corde vocali. «Ciao a tutti, sto bene, spero che si veda. Come sentite la voce c’è. Meno male! L’operazione è perfettamente riuscita, le corde vocali sono perfette. Adesso devo cominciare un po’ di rieducazione», ha scritto prima di Pasqua sulla sua pagina Facebook.

«Voglio approfittare – ha aggiunto – anche per ringraziare tutti quelli che hanno voluto farmi sentire il loro affetto. Siete stati veramente tanti. È una cosa che mi ha emozionato e che mi fa pensare quindi che a settembre quando ripartiamo, ci daremo dentro ancora di più, per l’appunto, con la nostra ‘Rumba’!». Ora, però, si attende il primo ciak.