E' un giovane di 26 anni che riteneva di essere regolarmente presente sul territorio italiano, tanto da organizzare il matrimonio con una giovane di Cavriago. Poi la scoperta: i documenti erano falsi. Ora, a un giorno dalla cerimonia, è stato arrestato, come prevede la legge. Lui non ci sta e accusa l'ex datore di lavoro di avergli falsificato le carte
Reggio Emilia, 16 gennaio 2008 - Riteneva di essere regolarmente presente sul territorio italiano tanto da aver fissato le nozze a Cavriago con tanto di pubblicazioni affisse, peraltro dopo essere già convolato a nozze con una reggiana nel suo paese di nascita, l’Albania. Il suo sogno è però incominciato a vacillare a metà dicembre dello scorso anno, quando presentatosi per ritirare il proprio permesso di soggiorno di cui aveva richiesto il rinnovo emergeva che quel documento era falso e che in realtà lui non aveva mai ottenuto alcun regolare permesso di soggiorno.
In tale circostanza al giovane, un cittadino albanese 26enne abitante a Cavriago, venne notificato il decreto di espulsione che non è stato eseguito dal diretto interessato che nella tarda mattinata di ieri è stato pertanto arrestato dai carabinieri che, in linea con l’attuale normativa, gli hanno dovuto mettere le manette ai polsi.
Lo stesso maresciallo Sebastiano Lopilo, comandante della stazione carabinieri di Cavriago che lo ha tratto in arresto, è rimasto toccato dalla vicenda del giovane che domani si doveva sposare con una ragazza del paese. Il giovane durante la compilazione degli atti avrebbe esternato la sua completa buona fede sul possesso del permesso di soggiorno risultato contraffatto, sostenendo di averlo ricevuto da un suo ex datore di lavoro che l’avrebbe a suo dire regolarizzato chiedendogli addirittura dei soldi. Regolarizzazione mai avvenuta.
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