Italia news
        

Leggi il giornale         Prova GRATUITA

REGGIANA C2 / IL POSTICIPO

Granata da standing ovation
Schiacciato il Viareggio e ottava vittoria di fila

Ristabilite le distanze col Bassano: in classifica si vola a più 4. Col 3-0 ai toscani è record storico di vittorie consecutive del club. Attacco super: Ingari, Catellani e Martinetti tutti a bersaglio in una ripresa scintillante. Quella di mister Pane è sempre più una corrazzata

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

I tifosi della Reggiana Reggio Emilia, 29 gennaio 2008 - Reggiana (3-4-2-1): Ambrosio; Mallus, Zini, Fiuzzi; Ponzo (dal 43’ s.t. Caselli), Maschio, Ruffini, Anderson; Martinetti (dal 41’ s.t. Malpeli), Catellani; Ingari (dal 32’ s.t. Cingolani) (Tomasig, Tognetti, Migliaccio, Spadacini). All. Pane (squalificato, in panchina il vice Montanari).
Viareggio  (4-5-1): Russo; Briglia (dal 19’ s.t. Carnesalini), Fiale, Gemignani, Barsotti; Costantino (dal 31’ s.t. Fumarolo), Ceciarini, Reccolani (dal 15’ s.t. Rovella), Fommei, Fusi; Di Paola (Carpita, Sabatini, Ruglioni, Stobbia). All. Aglietti.
Arbitro: Luigi Nasca di Bari (Massimo Bergamo di Venezia e Andrea Armellin di Treviso).
Reti: Ingari all’8’ , Catellani su rigore al 30’, Martinetti al 35’ s.t.
Note: spettatori oltre 3500 (2118 paganti). Ammoniti: Reccolani, Fiale, Ponzo, Briglia. Angoli 9-4.

Il lunedì è come la domenica. Trionfale, per una Reggiana che viaggia a spron battuto verso la C1. L’ottava vittoria consecutiva è il record assoluto nella storia granata (affianca il filotto del 34-35). Una notte magica, purtroppo con la parentesi drammatica del parto prematuro in tribuna, di cui riferiamo a parte. Successo maturato nella ripresa, dopo un primo tempo in cui il Viareggio ha tenuto botta. Ad aprire il fortino toscano è stato Beppe Ingari, con un’azione mirabolante. Poi, dopo un brividaccio sventato da Ambrosio su Di Paola, le reti della sicurezza. Il rotondo 3-0 proietta i granata sempre più in alto. Solo il Bassano regge il ritmo pazzesco e resta a 4 lunghezze, ma ha il recupero di domenica prossima contro la Viterbese da far fruttare per restare in scia. Portosummaga e Spal, invece, vedono la corazzata di Pane lontanissima, a 8 e 9 punti di distacco. Lotta a due, ormai, per la promozione diretta. E la Reggiana ha tutte le risorse per fiaccare anche la resistenza della squadra di Glerean.

Il primo frammento della serata, che riporta dopo due anni i granata sotto le telecamere di Rai Sport Sat, è gonfio di commozione. Sotto la tribuna, a bordo campo, Fabio Caselli consegna un mazzo di fiori ai figli di Oscar Sircana, che la curva ricorda col più legittimo degli striscioni: «Ciao Oscar, pioniere del tifo granata». Sintesi perfetta, l’applauso è caldo e fragoroso. Si va, il Viareggio scopre subito le sue carte. Difesa e contropiede. Centrocampo affollato, con Reccolani che agisce davanti alla retroguardia, Costantino e Fusi a «pendolare» sugli esterni e Di Paola unica punta. Viareggio di sostanza, Reggiana che parte bene, ma si arena dopo una ventina di minuti. Nei quali sfiora il bersaglio con Fiuzzi (splendida girata al 6’, di poco imprecisa) e trova la conclusione anche con Catellani (destro centrale, al 9’).
I versiliesi alleggeriscono la pressione pian piano. In area non fanno complimenti. Ingari e Catellani reclamano invano il rigore su ruvidi contatti con Di Paola (22’) e Gemignani (31’). Un paio di spunti sono anche bianconeri. Al 23’ Di Paola riceve nel cuore dei sedici metri granata, Fiuzzi lo ostacola in toni soft e il centravanti, di controbalzo, esplode in curva. Era una chicca. Al 27’ mischione a lieto fine davanti ad Ambrosio. E’ una Reggiana che smania ma non morde. Si nota l’assenza dei due uomini di cranio, Grieco e Alessi, entrambi squalificati, Al 38’ una fiammata di Anderson scodella un velenosissimo pallone sotto porta. Ingari anticipa Russo ma inzucca a lato. Un doppio corner a fil di intervallo frutta emozioni senza l’urlo più atteso. Ruffini sigilla il primo atto del posticipo con una sassata al volo, elegante e basta. Da qualche minuto, sotto la tribuna laterale, c’è trambusto. Nel ventre delGiglio si sta consumando la tragedia.

La ripresa propone subito una Reggiana aggressiva. Il pubblico fa la sua parte, la curva è in gran forma. Va in estasi all’8’ con un gol strepitoso di Ingari, che galoppa su un lancio di Anderson, vince un rimpallo e spara un missile che picchia sul palo e si infila. Rete di potenza, da gran cannoniere. Degna della platea televisiva nazionale. Al 18’ il Viareggio sfiora il pari. Barsotti lavora palla e crossa, Di Paola incorna sul secondo palo e Ambrosio riesce miracolosamente a respingere. Sulla linea, addirittura oltre secondo Di Paola che schizza come un indemoniato verso il guardalinee Armellin che non ha battuto ciglio. Al 25’ Anderson affonda e sciabola al centro, Carnesalini devia in angolo. Ruffini bombarda su assist di Fiuzzi, ma calcia clamorosamente alto. Poi Catellani ha la fuga buona, ma Fiale lo tampona e l’occasione sfuma. Al 29’ il suo slalom è assassino. Il Catte viene steso da Gemignani e Nasca fischia il sacrosanto rigore. Sul dischetto va il golden boy che con super-freddezza insacca. Il 2-0 mette il successo in ghiaccio. Il Viareggio non ha più velleità. La Reggiana viaggia sul velluto e al 35’ fa tris. Martinetti, il classico «nano», segna addirittura di testa nel letargo della difesa toscana. Tre punte e tre gol: le scelte di Pane trovano clamorosa gratificazione. Ingari e Catellani, due dei pezzi pregiati del mercato, si sono fatti onore di fronte ad un nugolo di occhi interessati in tribuna. Il Padova soprattutto non ha smesso di interessarsi a Ingari. Ma la Reggiana ha alzato una barricata e assicura di non cedere. Al festival del gol potrebbe partecipare anche Cingolani, che arriva in ritardo su un cross di Martinetti. Ma è tripudio per tutti. Standing ovation per Martinetti e Ponzo, sostituiti negli spiccioli conclusivi. Il finale non riserva il solito tuffo sotto la curva. Sensibilità verso chi ha vissuto la serata più straziante, perdendo il figlio che aveva in grembo. Scelta da applausi. I granata sono primi in tutto.

Ezio Fanticini










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

Il carnevale di Castelnovo Sotto

Il Carnevale di Castelnovo Sotto

A Castelnovo sfila il divertimento. Al carnevale più celebre della Provincia affluiscono visitatori di ogni età, fra grandi carri e mascherate. E c'è attesa per domenica: in paese è atteso un superospite dello spettacolo il cui nome sarà reso noto a giorni

Mister Blues

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli