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Reggio Emilia

REGGIANA

La rimonta della Spal è un suicidio
Addio primato, il Bassano sorpassa

Finisce 2-2 il derby emiliano con la Spal. Dall'estasi all’incubo. Un derby prima celestiale e poi maledetto. La Reggiana fatica ad azzannarlo, lo colora di tinte trionfali ad inizio ripresa con due nespole in sei minuti, potrebbe renderlo umiliante per i cugini, ma poi lo getta nella spazzatura

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I tifosi della Reggiana Reggio Emilia, 17 marzo 2008 - Dall'estasi all’incubo. Un derby prima celestiale e poi maledetto. La Reggiana fatica ad azzannarlo, lo colora di tinte trionfali ad inizio ripresa con due nespole in sei minuti, potrebbe renderlo umiliante per i cugini, ma poi lo getta nella spazzatura, favorendo la clamorosa resurrezione della Spal, che pareggia al 2° minuto di recupero, gelando un Giglio mai così affollato. E scatenando rabbiose proteste dei granata nei confronti dell’arbitro, che ha sorvolato su un fallo di Giorgi su Maschio, nell’avvio dell’azione del 2-2. E Ambrosio sostiene di aver subìto fallo nell’uscita su Agostinelli, che poi ha scodellato, addirittura da terra, l’assist per La Grotteria.

Perfidie del pallone, un suicidio che rischia di lasciare segni profondi nel futuro. Con l’ottava vittoria casalinga consecutiva evapora anche il primato dopo un mese di solitudine in vetta. Il Bassano ha schiantato il Bellaria (che non perdeva dal 12 dicembre e alimentava legittime speranze di cadeau) e ha rimesso il naso davanti ai granata, che escono a pezzi. Sul piano emotivo la botta è bestiale, ma nel conto salatissimo del pomeriggio vanno messi anche gli infortuni di Alessi e Martinetti (distorsione al ginocchio e contrattura) che non sembrano banali e appesantiscono un quadro sanitario già allarmante.

Per 82 minuti il derby ha strizzato l’occhio alla Reggiana, precipitata nel black out quando i suoi uomini di carisma avevano lasciato la scena. Con Martinetti, con Alessi, ma soprattutto con Grieco in campo, l’eclissi non sarebbe stata così truce. Il capitano però aveva già fatto un mezzo miracolo a giocare 75’ dopo una settimana passata a tribolare con un ginocchio malconcio. E’ uscito col risultato in cassaforte, non poteva immaginare che i compagni avrebbero donato la combinazione a una Spal alle corde.

Derby bislacco, è destino che la Spal quest’anno sia una bestia nerissima (l’unica ad aver battuto i granata). Match dominato, fino al velenosissimo spezzone finale. Per un tempo la Reggiana ha faticato a sfondare contro un rivale abbottonato (tre centrali, Ghetti e Bianchi pronti a mettere la linea a 5) e con il tandem d’attacco Agostinelli-La Grotteria bellicoso, ma spuntato. Dopo due minuti e mezzo, però, soltanto un miracolo di Careri ha sbarrato la porta alla cannonata di Alessi su punizione. Granata intraprendenti, ma sotto ritmo e senza spine sulle corsie laterali. Ingari a lottare contro i marcantoni spallini, Martinetti a confermare il tabù-Spal. Stavolta non si è fatto espellere, ma è finito ko appena prima del riposo.

Da Bassano le notizie erano già negative, coi veneti in vantaggio al 5’ con Zubin (finirà 3-0). Alla ripresa, Catellani rileva Martinetti e la Reggiana incendia il Giglio con un formidabile uno-due. Al 3’ Zini inventa una torsione vincente su corner di Alessi e manda la sfera sul secondo palo, imparabile. Al 9’ ecco il bis. L’arbitro lascia correre un’entrata di Anderson su Ghetti, Maschio apre il contropiede servendo Catellani. Fuga, passaggio ad Alessi che al volo disegna un assist per Ingari. Finta che mette a sedere Specchia e Careri, gol a porta vuota. Azione bellissima, è l’apoteosi. Il derby viaggia dolce sui binari granata, la Spal è stordita. Alessi si fa male al ginocchio, resiste qualche minuto, utile per catturare un’ammonizione che farà scattare la squalifica da smaltire mentre sarà ai box. Entra Ruffini, che lancia subito Catellani verso Careri. Il «bimbo» sciupa la ghiottoneria scaricando sul portiere. Ma c’è solo la Reggiana in campo e al 25’ Ingari piazza la zampata su cross di Anderson e Careri, bravo e fortunato, riesce a metterci il guantone.

Alessio rovescia sul campo tutto il suo arsenale (prima entra Sesa, poi Rossi, poi Furlanetto) e si affida a lanci lunghi che alla fine manderanno in tilt la Reggiana. Al 37’ è proprio uno spiovente di Servidei ad accendere il 2-1. Sesa raccoglie e spedisce al centro dove Agostinelli irrompe da solo e sbatte dentro. Dormita colossale, la Spal ci crede mentre i granata si dissolvono. Al 39’ l’arbitro trasforma un calcione di Mallus su Agostinelli in simulazione dell’attaccante. Ed era chiara occasione da rete...

Ezio Fanticini

 

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