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VERSO LA SFIDA COL BASSANO

Tazzioli: "Batterete i veneti così..."
I consigli del mister del S.Marino

«Cara Reggiana, non adattarti al gioco del Bassano. Altrimenti sono guai». Il messaggio è chiaro e forte. E a lanciarlo è Fabrizo Tazzioli, 47 anni, mister del San Marino, che ha giocato virtualmente per noi il big-match Reggiana-Bassano. Dall’alto della sua esperienza, invia un monito ai granata

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Fabrizio Tazzioli Reggio Emilia, 3 aprile 2008 - «Cara Reggiana, non adattarti al gioco del Bassano. Altrimenti sono guai». Il messaggio è chiaro e forte. E a lanciarlo è Fabrizo Tazzioli, 47 anni, mister del San Marino, che ha giocato virtualmente per noi il big-match Reggiana-Bassano. Dall’alto della sua esperienza, invia un monito ai granata: occhio alle ripartenze dei giallorossi, solo imponendo il proprio gioco la Reggiana potrà far sua la gara.

Che duello. «Il Bassano - spiega il tecnico dei titani - disputerà una gara attenta, in contropiede e con lanci in profondità. La Reggiana, invece, farà la partita. Il reparto che può far vincere il match ai granata è il centrocampo. Ha qualità tecniche superiori per questa categoria; la gestione di palla della squadra di Pane sarà determinante. E se Alessi recupererà dall’infortunio darà un qualcosa in più. La coppia Grieco-Maschio è meglio assortita, nella costruzione della manovra, di quella Mazzoleni-Pirri. La seconda, forse, prevale nella fase difensiva. Mazzoleni, infatti, fa un gran lavoro in questo senso. Per i granata, la funzione di Maschio sarà importante in copertura, a dar manforte ai difensori, e negli inserimenti offensivi. Non lo sprecherei nella marcatura di Pirri. Il centrocampista giallorosso viene a prendere il pallone in posizione bassa per lanciare poi Zubin e compagni. Si perderebbe, così, un uomo a protezione della retroguardia. Inoltre, Grieco sa far girare la squadra e anche lui sarà fondamentale. Soprattutto per cambiare fronte e per far confluire il gioco sugli esterni. Lì, il Bassano è vulnerabile, se perdono la palla in quella zona soffrono. Decisivo, quindi, si prospetta il contributo di Ponzo e di Anderson. Spingendo sulla fascia diventano pericolosi e costringono Berrettoni e Zubin ad arretrare, diminuendo le folate dei due».

Pressing. E come si esce dal pressing alto delle quattro punte schierate da Glerean? «Innanzitutto diciamo che il pressing lo fanno solo a tratti. In altre occasioni aspettano e chiudono tutti gli spazi, colpendo poi di rimessa. Dietro sono molto compatti, quindi attaccanti veloci come Martinetti e Catellani potrebbero trovare delle difficoltà. Secondo me la Reggiana non dovrà commettere l’errore di fare lanci lunghi per superare lo scoglio della pressione di Zubin, Lorenzini, Cesca e Berrettoni. Non deve snaturarsi, perchè avvantaggerebbe i veneti. Il punto forte dei granata è il fraseggio. E’ l’unico modo in cui la formazione di Pane può uscire da questa difficile situazione. Insomma, fare gioco con accortezza».

Non adeguarsi. L’ultimo messaggio di Tazzioli è quello che chiude il cerchio. «Un’ altra considerazione: la Reggiana deve compiere una prestazione attenta sui palloni alti e non esporre il fianco al contropiede del Bassano. Se si adegua ai veneti, vincono loro. Se, invece, imporrà la sua qualità nel possesso palla, può farcela. Ci vorrà molta pazienza e magari l’equilibrio verrà spezzato da un errore o da un calcio piazzato. Ingari, Stefani, Zini da una parte e Zattarin, Zubin, Lorenzini, Cesca dall’altra, sono letali di testa. E per i granata, non dimentichiamolo, sarà fondamentale anche l’aiuto del pubblico».


 

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