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SICUREZZA

Schierata in centro la polizia provinciale
Masini: "Tolleranza zero con i clandestini"

Più sicurezza nel centro storico. Merito dell'accordo siglato tra Provincia e Questura, che distacca in via sperimentale quattro agenti della polizia provinciale nel territorio urbano, con funzioni di agenti di prossimità

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olio Reggio Emilia, 7 aprile 2008 - Più sicurezza nel centro storico. Merito dell'accordo siglato tra Provincia e Questura che distacca in via sperimentale quattro agenti della polizia provinciale nel territorio urbano, con funzioni di agenti di prossimità. Il provvedimento nasce da una delibera della giunta che si propone di contrastare in maniera più decisa i reati minori, in particolare contro le fasce deboli e le donne. Due agenti della polizia provinciale, che si daranno il cambio con altri due, tutti volontari, saranno dunque in strada per 6 turni settimanali di 6 ore, dalle 8 alle 14 o dalle 16 alle 20. E svolgeranno funzione di presidio del centro storico con compiti 'coerenti con il mansionario' e concordati con le organizzazioni sindacali.

"Reggio è una città più sicura di altre", afferma la presidente della Provincia Sonia Masini. Però abbiamo anche qui dei problemi e portiamo avanti l'obiettivo della sicurezza, soprattutto verso quei crimini che ritengo particolarmente odiosi nei confronti delle donne". Ancora più dura la posizione nei confronti dei clandestini: "Sono per la tolleranza zero. Non si tratta di una questione legata al colore della pelle, ma non è accettabile accogliere in città persone che non si sa chi siano". Altre due sottolineature arrivano infine dall'inquilina di Palazzo Allende sull'iniziativa, che ha carattere sperimentale di un anno e verrà monitorata per fare il punto a cadenza semestrale.

"Parlare di quattro agenti volontari che si alterneranno per lasciare liberi altrettanti uomini della Polizia di stato di dedicarsi al controllo del territorio non è un dato di poco conto". E soprattutto, evidenzia l'assessore all'Ambiente Alfredo Gennari "non vengono meno le attività specifiche della polizia provinciale, cioè quelle di controllo ambientale e sull'attività venatoria". Per compensare i quattro agenti coinvolti nel progetto, che assottigliano un organico di 18 unità, infatti, "abbiamo dato corso ad una riorganizzazione del servizio e entro l'anno aumenteremo l'organico. Questa è una decisione già presa", chiarisce la Masini.

Il questore Gennaro Gallo, che il 21 aprile si trasferisce a Parma, commenta: "Reggio è una delle province più tranquille dove i reati piu' frequenti sono furti o 'spaccate' riconducibili al disagio". Questo accordo procede nella direzione del nuovo concetto di sicurezza, che è quella partecipata da tutte le forze dell'ordine e dai cittadini stessi", conclude. Via libera infine anche dai sindacati che parlano "di un progetto nel solco di quanto previsto dalle direttive regionali, che getta le basi per arrivare alla complementarità di ruoli tra polizia locale e di stato".

 

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