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IL NOSTRO TEST IN NOVE CITTA'

Ferrara vince la 'sfida'
dell'acqua del rubinetto

Venti prelievi, la qualità è sempre buona e in alcuni casi ottima. Sono stati effettuati controlli chimici e microbiologici: nessun problema. Ravenna e Forlì inseguono la città estense, Modena ultima
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Inchiesta sull'acqua potabile Bologna, 23 aprile 2008 - Da un po’ di tempo ce lo dicono tutti: "Dai, bevi l’acqua del rubinetto. Costa di meno e ti fa bene". Va di moda. La settimana scorsa anche il consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno che dà il via libero proprio alla promozione di "rubinetto selvaggio".
Un mese fa quelli di Hera ci hanno spiegato: "In media in Emilia Romagna una famiglia spende 250 euro all’anno per acquistare 600 litri di acqua minerale. La stessa quantità (600 litri) prelevata dal rubinetto, costerebbe un euro". E poi: "Sui nostri 25mila km di rete effettuiamo ogni giorno 100 controlli: le nostre acque sono perfette".


Noi ci siamo chiesti: ma sarà tutto vero? E per dare una risposta a questo quesito abbiamo messo alla prova le nostre acque, da Rimini a Ferrara, passando per Bologna, Modena e Reggio Emilia: praticamente tutta l’Emilia Romagna. In totale abbiamo prelevato l’acqua in due zone diverse (quattro per Bologna) di nove città, per un totale di venti prelievi effettuati nel mese di aprile in abitazioni private e luoghi pubblici. L’acqua raccolta — custodita in apposite bottiglie sterili per le analisi — l’’abbiamo poi consegnata a un laboratorio specializzato di Bologna, Greit (Gruppo Ecologico Italiano: trent’anni di vita, accreditato e riconosciuto da ente nazionale Sinal) che ha provveduto ad effettuare tutti i controlli del caso e - basandosi su alcuni parametri di valutazione — ha stilato anche una classifica finale.


Il risultato? L’acqua del rubinetto migliore la bevono a Ferrara, va complessivamente forte la Romagna (grazie probabilmente al bacino di Ridracoli, ci hanno detto gli esperti), fanalino di coda è Modena, che resta ampiamente sopra la sufficienza. E comunque, ciò che più conta, l’acqua è potabile e buona: dappertutto.
Il laboratorio ha effettuato due tipi di analisi: la prima, microbiologica, che consente di scoprire in primis se nell’acqua ci sono microorganismi e parassiti, nocivi per la salute (la presenza di queste sostanze renderebbe l’acqua non potabile). In venti casi su venti le analisi hanno dato il seguente responso: "assente". Cioè: l’acqua è potabilissima. Poi il Centro Greit ha analizzato dal punto di vista chimico le acque, per scoprire l’eventuale presenza di Ione Ammonio e Nitriti (derivanti principalmente dalle deiezioni umane e/ animali) di Nitrati, di metalli pesanti come Cromo o Piombo, di altri contenuti chimici o solventi.


Raccolti tutti questi dati, il laboratorio ha preso in esame i parametri più significativi (indicati nella tabella sopra questo articolo) che vanno dal Residuo fisso alla Durezza dell’acqua, dal Sodio al Calcio. Tutti parametri che potete trovare anche nelle confezioni di acqua minerale.
Poi sono state fatte le somme e le medie. Col verdetto finale: Ferrara campione regionale. E’ suo lo "scudetto" dell’acqua.

di Massimo Pandolfi

 

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