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SICUREZZA

Una 'supercar' per i carabinieri
Consegnata l'avveneristica Alfa '159'

Come già avvenuto per i principali capoluoghi d’Italia, anche il parco veicoli del Nucleo radiomobile dei carabinieri di Reggio si arricchisce di un nuovo mezzo: alle Alfa '156', già in dotazione a quel reparto, dal 25 aprile si è aggiunta l’Alfa '159'

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La nuova Alfa '159' dei carabinieri Reggio Emilia, 26 aprile 2008 - Come già avvenuto per i principali capoluoghi d’Italia, anche il parco veicoli del Nucleo radiomobile dei carabinieri di Reggio si arricchisce di un nuovo mezzo: alle Alfa '156', già in dotazione a quel reparto, dal 25 aprile si è aggiunta l’Alfa '159'. Con le sue dotazioni personalizzate, la nuova 'gazzella' soddisfa ampiamente le esigenze dei militari nello svolgimento del servizio di controllo del territorio a beneficio della sicurezza dei cittadini.

In particolare, tutte le Alfa '159' dei carabinieri, oltre ad essere equipaggiate come le normali vetture di serie con il 2.4 JTDM 20v da 200 CV (il potente turbodiesel Multijet che, abbinato a un cambio meccanico con sei marce, offre prestazioni ai vertici della categoria) sono state integrate con numerose dotazioni specifiche che garantiscono protezione agli equipaggi, parzialmente blindate e con vetri antisfondamento.

Impiegate nei servizi d’ istituto, l’abitacolo delle Alfa 159 'blu notte' dei carabinieri è molto diverso da quello delle vetture di serie: i sedili posteriori sono completamente isolati dall’abitacolo con una paratia in policarbonato e acciaio, la finestratura ricavata nel divisorio si può aprire solo dai posti anteriori, così come porte e vetri posteriori, a comando elettrico, che possono essere sbloccati solo dall’equipaggio per consentire il trasporto in sicurezza di eventuale personale arrestato.
Inoltre i sedili anteriori sono rivestiti con il tessuto Fortex che ha già dato buona prova di sé su altri veicoli allestiti per usi particolarmente impegnativi. All'esterno, sul tetto, ci sono i dispositivi elettroacustici costituiti da luci di emergenza, un faro orientabile e un pannello luminoso a scomparsa integrato aerodinamicamente con la carrozzeria che permette di segnalare con scritte luminose diversi tipi di situazioni che si possono verificare nel corso delle missioni sulle strade: incidente, nebbia, controllo carabinieri, deviazione, coda.

Ci sono poi diversi scompartimenti per riporre le dotazioni individuali di difesa; la predisposizione per gli apparati di comunicazione, navigazione e trasmissione in dotazione e apparati di acquisizione dati; il serbatoio che nasconde, al suo interno, speciali sfere di maglia in lega di alluminio che escludono qualsiasi pericolo di esplosione a causa di scoppi interni; e il bagagliaio attrezzato per riporre materiali normalmente impiegati, come la borsa per il pronto soccorso, l'estintore, i cartelli e i coni segnaletici.

Da segnalare, infine la presenza, come già per le '156' del sistema 'Falco', ovvero il sistema di lettura delle targhe azionabile anche in movimento, computerizzato e collegato al Centro elaborazione dati interforze che consente di rilevare in automatico la targa di un'auto rubata o da ricercare.















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