La donna è indagata per sottrazione di minore dopo la denuncia del convivente e padre del bambino, un tunisino con regolare permesso di soggiorno. I rapporti tra i due si erano incrinati e la moldava aveva deciso di fuggire
Reggio Emilia, 16 maggio 2008 - Clandestina, moldava, è fuggita di casa con il figlioletto di sei anni, figlio naturale suo e del convivente tunisino, in Italia invece con regolare permesso di soggiorno. L'uomo si è rivolto ai carabinieri, che dopo due giorni di ricerche hanno ritrovato la donna e il bambino - nato e cresciuto in Italia, a Reggio Emilia - ospiti in casa di una amica, in una città del nord Italia, fuori dall'Emilia Romagna.
Mamma e figlio stanno bene, e sono stati per il momento affidati a una struttura di accoglienza, in attesa che la magistratura si pronunci sull'affidamento. Sarà il tribunale di minori di Bologna, infatti, a doversi pronunciare sull'affidamento al padre o alla madre - per la quale si sta pensando a un permesso di soggiorno temporaneo, per poter seguire il bambino - mentre la procura di Reggio Emilia dovrà procedere per il reato di sottrazione di minore, per il quale risulta invece indagata la donna, dopo la denuncia del convivente.
Alla base della complessa vicenda familiare, dopo l'incrinarsi dei rapporti tra i due, pare ci fosse il fatto che l'uomo - regolare in Italia - facesse pesare proprio questa sua condizione di legalità alla mamma di suo figlio, irregolare, vantando diritti sul bambino. Da qui la decisione della donna di allontanarsi da casa col piccolo.
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