La notte bianca cresce. Più gente rispetto all’anno scorso, nonostante il tempo fosse di nuovo incerto e ci sia stata qualche goccia di pioggia. Stime ufficiali non sono state diffuse anche se ufficiosamente si parla di 70mila persone
Reggio Emilia, 26 maggio 2008 - La notte bianca cresce. Più gente rispetto all’anno scorso, nonostante il tempo fosse di nuovo incerto e ci sia stata qualche goccia di pioggia.
Stime ufficiali non sono state diffuse anche se ufficiosamente si parla di settantamila persone. Ma la prima impressione visiva, che fotografava un centro storico affollatissimo fino a ora molto tarda nelle strade e piazze principali, ieri è stata confermata da un dato, la quantità dei rifiuti, che consente di stabilire, per deduzione, che la folla è stata più numerosa che nella Notte bianca 2007. Secondo quanto riferito da Enìa, sono 202 i quintali di rifiuti raccolti dai dipendenti ieri dalla cinque del mattino in avanti. L’anno scorso invece i quintali erano stati 170.
Il bilancio del «dopo-Notte Bianca» è positivo anche sul fronte dell’ordine pubblico. Non ci sono stati episodi di microcriminalità, perlomeno non di una gravità meritevole di essere segnalata.
Polizia e carabinieri presidiavano il centro e c’era il nuovo camper della questura nei punti nevralgici per intervenire o far intervenire i colleghi in caso di necessità e per ricevere denunce. Anche vigili del fuoco. Croce Rossa e Croce Verde erano mobilitati coi loro volontari e mezzi: si è segnalato soltanto qualche leggero malore.
Le decine di migliaia di reggiani che avevano invaso l’esagono si sono divertiti senza senza andare incontro a incidenti: hanno parlato, hanno ballato, hanno girato per negozi, hanno mangiato e bevuto. Naturale che ci siano state proteste per il volume della musica alto. Chi voleva dormire tranquillo senza rumori, l’altra notte ha dovuto rassegnarsi.
Il comando della polizia municipale ha ricevuto diverse telefonate di protesta. I vigili urbani sono stati impegnati a tappeto in centro storico nel lavoro di prevenzione, anche per bloccare la vendita vietata di birra in bottiglie di vetro. Vendite che i bar e i venditori abusivi giunti coi carrettini per la festa non potevano fare: erano consentiti solo bicchieri di plastica, e il vetro, per motivi di sicurezza, non avrebbe dovuto finire in mano alla gente. Invece c’è chi ha violato il divieto.
Alla fine si è dovuto spazzare. Enìa ha utilizzato quaranta dipendenti e venti automezzi che dalle cinque fino a mezzogiorno e con una seconda ripassata nel pomeriggio hanno ripulito le strade. Sono stati raccolti 202 quintali di rifiuti, 32 in più rispetto al 2007. Il lavoro è stato in parte alleviato dal fatto che in precedenza erano stati collocati molti cestini, oltre 400 (mentre erano stati tolti tutti i cassonetti, sempre per motivi di sicurezza): i reggiani hanno usato i cestini dei rifiuti più che in passato.
Per tutta la giornata di ieri Enìa ha anche lavato le strade: c’è chi - uomini ma anche donne - non ha resistito alla tentazione di far pipì nelle strade decentrate e meno illuminate. L’anno scorso sull’argomento c’erano state molte polemiche. Sembra che quest’anno sia andata meglio. «Si è vista la città di tutti — ha commentato Mimmo Spadoni, assessore alla città storica —. La città di tutte le età e di tutte le etnie. Quando stanno stanno insieme mostrano la potenzialità di questa città. E’ stato un grande giorno anche dal punto di vista degli incassi dei negozi che hanno tenuto aperto e del marketing».
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