Il centrocampista granata, che ha trovato poco spazio alla corte di Alessando Pane, si sente un giocatore di C1: a fare la riserva un altro anno non ci sta. Considerando i due "mostri" sacri, Grieco e Maschio, che si trova davanti, sono davvero basse le chances di vedere ancora in granata l’ex capitano della Primavera del Parma
Reggio Emilia, 26 maggio 2008 - Paolo Ruffini è sul piede di partenza. Il centrocampista granata, che quest’anno ha trovato poco spazio alla corte di Alessando Pane, si sente un giocatore di C1: a fare la riserva un altro anno non ci sta. Considerando i due «mostri» sacri, Grieco e Maschio, che si trova davanti, e che il prossimo anno la concorrenza nel centrocampo granata sarà ancora più folta, sono davvero basse le chances di vedere ancora in granata l’ex capitano della «Primavera» del Parma.
Comproprietà. Ruffini ha un altro anno di contratto con i granata, ma tutto si deciderà nel mese di giugno quando si dovranno risolvere le comproprietà: il suo cartellino è a metà con la Pro Sesto.
Voglio giocare. «Parleremo - chiosa Ruffini - Se troveremo un accordo, bene, altrimenti andrò via. Voglio valutare i programmi della società e avere il loro parere su di me. La stagione appena conclusa non è stata entusiasmante a livello di presenze. Se chiederò di essere ceduto? E’ difficile dirlo ora, bisognerà considerare anche le offerte che arriveranno. Lo ripeto, si dovrà discutere. E l’ultimo mio pensiero è il profilo economico. Le cosa, in assoluto, che mi interessano di più è avere la fiducia di tutti e poter giocare con continuità. Certo, nessuno può chiedere di essere un titolare fisso, tuttavia sceglierò la soluzione che mi darà garanzie su questo secondo punto».
Sacrifici per la squadra. «Se a Reggio non ho sentito quella fiducia? Beh, direi che nella prima parte dell’annata mi è stata data, ma poi nella fase successiva ho collezionato poche presenze. Però, non perchè è mancata la stima nei miei confronti, bensì per una variante tattica. E’ chiaro, che mi sarei, comunque, aspettato un utilizzo maggiore, ma sono sacrifici che si possono fare per la squadra. Tra l’altro il campionato è terminato con un successo molto importante».
Mi sento da C1. Ruffini, poi, fa un’analisi attenta sulle sue potenzialità.
«Senza presunzione, posso ammettere di considerarmi all’altezza della C1. Ho disputato tre campionati in C2: ne ho vinti 2 e ho perso una finale play off all’ultimo minuto. Invece, in C1 ho raccolto in una stagione 30 presenze e 5 gol con la Pro Sesto. Insomma, in questa categoria credo di poter dire la mia».
Infine, la 24enne mezz’ala granata fa una previsione sul futuro della squadra di Pane in C1. E il pronostico lascia intravedere il più roseo degli avvenire.
La Reggiana arriverà lontano. «La Reggiana può andare lontano. Abbiamo dimostrato già quest’anno di essere molto uniti. Uno dei segreti dello strepitoso campionato che abbiamo condotto è stato lo spogliatoio. Basteranno solo pochi ritocchi per rendere competitiva la formazione granata anche in C1. Secondo me - chiude il giocatore - , con l’organico attuale si può giungere a metà classifica».
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