Al primo posto in regione è Ferrara con 120 casi, ma la crescita maggiore si registra proprio a Reggio, con 96 casi contro i 40 del 2006. In un solo anno, quindi, ben 56 casi in più: cifre più che raddoppiate Commenta
Reggio Emilia, 27 maggio 2008 - Nel 2007 in Emilia Romagna 99 donne in più rispetto al 2006 hanno utilizzato per abortire la Ru486, per un totale di 563 contro le 464 dell'anno precedente. Al primo posto è la città di Ferrara con 120 casi; ma la crescita maggiore si registra proprio a Reggio, con 96 casi contro i 40 del 2006. In un solo anno, quindi, ben 56 casi in più: cifre più che raddoppiate. E ancora, 115 a Piacenza, 102 a Modena, 80 a Parma, 28 a Bologna (l'anno prima erano stati 50) e 22 a Ravenna. A Forlì, Cesena e Rimini si è praticato soltanto l'aborto chirurgico. Stando alle stime, nel 2007 sono state in Italia 1070 le donne che hanno preso la pillola abortiva, di cui 563 nella sola Emilia Romagna, ovvero il 52%.
La RU486 non è stata registrata ufficialmente dall'Agenzia del farmaco; ma per via indiretta, cioé tramite ordini all'estero dell'Asl su richiesta di una donna, in sette regioni d'Italia, Emilia Romagna in primis, è già possibile praticare 'l'aborto fai da te'.
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