"I campi sono ormai saturi d’acqua. Stiamo smaltendo l’acqua caduta, ma basterebbero altri 10-20 millimetri di pioggia per far tornare una situazione critica sul nostro territorio", spiega Paola Zanetti, dirigente della Bonifica Pms
Reggio Emilia, 16 giugno 2008 - "I campi sono ormai saturi d’acqua. Stiamo smaltendo l’acqua caduta fino a ieri mattina, ma basterebbero altri 10-20 millimetri di pioggia, nelle prossime ore, per far tornare una situazione critica sul nostro territorio". E’ l’ora di pranzo di ieri. Ma l’ing. Paola Zanetti, dirigente d’area gestione idraulica e ambientale della Bonifica Pms, invece che davanti ad un fumante piatto di pasta, scruta attentamente i dati del computer con gli aggiornamenti in tempo reale delle quote di canali, fiumi e torrenti. "No, non siamo in emergenza, ma guardiamo con attenzione alle prossime ore. Speriamo che non piova troppo", ammette. Il personale dei consorzi di bonifica sono tutti in allerta. La fase critica del sabato sembra passata. "Il problema è legato al fatto che con il Secchia ed il Po in fase di crescita – aggiunge l’ing. Zanetti – non permetteranno a lungo lo scarico a gravità dell’acqua dei canali. Come accaduto nelle scorse ore saremo costretti ad azionare le pompe idrauliche: non solo a Boretto, ma anche agli impianti di Mondine di Moglia e di San Benedetto Po, nel Mantovano. Non possiamo contare sull’assorbimento dei campi, che ormai sono saturi. Lo si vede dalle grosse pozzanghere che ci sono sui terreni". Negli anni scorsi il problema di come irrigare in assenza di acqua, ora piogge troppo intense… "E’ vero, non c’è più una regola ed i valori medi non contano più come in passato", aggiunge il dirigente.
Si guarda con attenzione ai livelli dei corsi d’acqua. Ieri mattina erano tutti in calo, grazie alla tregua di qualche ora del maltempo ed allo scarico regolare nei fiumi. "Ma se ora a Ponte Alto, sul Secchia, siamo a 3,75 metri – spiega l’ing. Zanetti – appena ieri eravamo ad oltre 7,5 metri. Va detto che già oltre i sei metri siamo in una situazione di allerta". Gli operatori della Pms e della Bentivoglio Enza sono costantemente impegnati, in queste ore, a controllare il livello dei canali, ma anche la tenuta degli argini interni, soprattutto dopo che nei giorni scorsi si è scoperto, nella zona fra Poviglio e Castelnovo Sotto, un cedimento strutturale comparso all’improvviso dopo un violento acquazzone e dovuto alle azioni di scavo delle nutrie nelle arginature, che in caso di piena si evidenziano con perdite di dimensioni sempre crescenti.
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