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FUMETTO

Lupo Alberto lascia la fattoria
e diventa il pittore Correggio

Antonio Allegri, il celebre artista del Rinascimento noto come il Correggio? Un lupastro alle prese con pennelli, tele e affreschi. E’ l’idea del disegnatore Silver per raccontare ai ragazzi (e non solo) la vita di uno fra i più altisonanti nomi dell’arte

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Lupo Alberto Correggio Reggio Emilia, 26 giugno 2008 -  Antonio Allegri, il celebre artista del Rinascimento noto come il Correggio? Un lupastro alle prese con pennelli, tele e affreschi. E’ l’idea del disegnatore Silver per raccontare ai ragazzi (e non solo) la vita di uno fra i più altisonanti nomi dell’arte che si concretizza nel libro a fumetti “Lupo Alberto è messer Correggio, pittore rinascimentale”, la cui presentazione è prevista domani in città.

Il lupo più famoso del fumetto uscito dalla fantasia di Silver lascia momentaneamente fattoria e pollaio per calarsi nel ruolo di pittore, mentre un sosia di Enrico la talpa diventa Aipod, suo grande ammiratore con strane intuizioni degli accadimenti futuri. C'è anche la gallina Marta, stavolta nei panni di Girolama, che suscita i sentimenti di messer Correggio. Fanno inoltre capolino le corti rinascimentali e la committenza d’arte, il mondo rurale e la saggezza popolare: il tutto reso col sorriso sulle labbra. E di tanto in tanto spicca fra le pagine una esilarante Correggio in versione a nuvole parlanti e strisce, dove il giovane Antonio Allegri si muove con mugugni tipicamente adolescenziali sognando di diventare musico al ritmo dei madrigali, piuttosto che artista.

E’ un progetto per le scuole che vede nel suo complesso scendere in campo la Mck, gruppo capitanato da Silver, l’editore Gallucci, la Fondazione Il Correggio e il Correggio Art Home, che si prefigge la valorizzazione della figura e dell’opera di Antonio Allegri. «Era necessario individuare un modo per entrare nel cuore dei giovani lettori, trovare una maniera per spiegare senza annoiare chi era e cosa aveva dipinto di così importante», affermano alla Fondazione Il Correggio. Così si spiega questo bel volume cartonato, di cui Silver firma la copertina e il soggetto, Bruno Cannucciari i disegni e Piero Lusso la sceneggiatura e la colorazione.

Il libro già solletica le fantasie degli estimatori del fumetto alla ricerca di chicche da collezionare. Ne sono state realizzate due versioni: una è disponibile dalla scorsa settimana nel catalogo dell’editore Gallucci, mentre l’altra sarà svelata domani e aggiunge alla storia a strisce un apposito apparato per le scuole che concretizza in tal modo le finalità del progetto. La versione didattica porta il marchio della Fondazione Il Correggio e la sua realizzazione è stata possibile anche grazie a uno sponsor reggiano.

La trama, che come ricorda la quarta di copertina è “consigliata dai 7 ai 99 anni”, spicca il volo nel 1500 nella contea di Correggio, in cui il giovane Tonio si esercita col liuto e racconta in una notte tipicamente padana i sogni musicali all’amico Quirino. Tonio-Lupo Alberto parte per Modena, dove lo aspetta il maestro Ferrari. Qui conosce la talpa Aipod, che ne intuisce la genialità e avverte la famiglia dello scarso impegno del rampollo, solito passare più ore con un gruppo musicale di studenti goliardici piuttosto che nella bottega d'arte.

Viene allora mandato a Mantova, dove fa tesoro dei consigli del Mantegna. Eccolo poi in viaggio per l’Italia insieme al fido Aipod con l’intento di osservare le opere dei maestri e gli accadimenti del mondo. Arrivano finalmente le committenze importanti e Tonio si tramuta in messer Correggio, che stupisce amici e sovrani con le stupende "figure sospese", di cui dà dimostrazione a Parma. Ora siamo nel 1536 e il Papa lo vuole a Roma per dipingere il Giudizio Universale: troppo tardi, se n'è nel frattempo andato (1489-1534), ma in quei tempi senza tv nè internet in pochi ne sono a conoscenza. Di lui rimane lo spessore dell’opera, che Aipod magnifica a chi ancora non conosce il talento di quel pittore nato a Correggio coi madrigali per la testa.










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