Sono stati necessari svariati mesi per avere un quadro completo: sono stati recuperati a tassazione più di tre milioni di euro di imposte dirette e 500mila euro di iva
Reggio Emilia, 3 luglio 2008- La compagnia della Guardia di finanza di Reggio Emilia ha denunciato alla procura della repubblica 27 imprenditori edili operanti in provincia, tutti coinvolti nell’emissione e nell’utilizzo di fatture fittizie oltre che in vari altri illeciti fiscali.
Continua la lotta della guardia di finanza nel contrasto alle frodi fiscali ed in particolare al meccanismo delle false fatture d’acquisto mediante le quali imprenditori poco onesti gonfiano i costi e, quindi, dichiarano meno redditi.
Le indagini sono iniziate con un’attività ispettiva nei confronti di un’impresa di costruzioni di Reggio Emilia, che ha all’attivo la realizzazione di vari interventi nella provincia. Esaminando, tuttavia, la contabilità sono emersi sospetti su molte fatture di acquisto emesse da artigiani ai quali erano stati subappaltati alcuni lavori. Molti di costoro sono, infatti, risultati essere evasori totali ossia completamente sconosciuti al fisco, nonostante operassero da anni nel settore; altri, pur avendo istituito la contabilità, l’avevano poi distrutta per evitare qualsiasi tipo di controllo.
Si è, quindi, reso necessario effettuare, con apposito provvedimento emesso dalla procura della repubblica, approfonditi e laboriosi accertamenti bancari, grazie ai quali è stato possibile disvelare il meccanismo fraudolento messo in atto. In pratica, l’impresa appaltante, formalmente emetteva assegni a favore dei subappaltatori a fronte di prestazioni mai ricevute, salvo poi recuperare l’importo dell’assegno al netto di una piccola quota a favore dell’artigiano.
Sono stati necessari svariati mesi per avere un quadro completo della frode messa in atto, al termine dei quali sono stati denunciati 27 imprenditori e recuperati a tassazione oltre 3 milioni di euro di imposte dirette e 500 mila euro di iva.
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