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La Sala Verdi ritorna cinema

Approvata in consiglio comunale la delibera che delinea gli interventi nell’ex cinema Ambra, all’isolato San Rocco (ex cinema Boiardo) e nei palazzi Busetti e del Carbone

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L'ex cinema Ambra ospiterà spazi commerciali Reggio Emilia, 15 luglio 2008 - Via libera alla rinascita della Sala Verdi e al ritorno del cinema in centro storico. L’accordo tra Comune e privati, per i quattro interventi di riqualificazione del centro storico, vede il ritorno del grande schermo in uno storico spazio cittadino. E’ emerso ieri in consiglio comunale, con la votazione della delibera (22 voti a favore, astenuto il laboratorio Baldi, assente al voto il centrodestra) che delinea gli intervento nell’ex cinema Ambra, all’isolato San Rocco (ex cinema Boiardo) e nei palazzi Busetti e del Carbone.

I privati si impegnato a ristrutturare la Sala Verdi, riqualificare la galleria Cavour dell’Isolato San Rocco, contribuiranno a ristrutturare il palazzo dei Musei Civici, daranno appartamenti in affitto a giovani coppie o studenti. E’ prevista la realizzazione di residenze, parcheggi privati, gallerie e negozi. Il Pru movimenta investimenti privati per oltre 50 milioni di euro e riguarda il ‘sistema’ delle piazze sulla direttrice nord-sud. Un altro importante passaggio del Pru, approvato dal Consiglio nei mesi scorsi, è stata la variante urbanistico-commerciale che consente l’estensione delle superfici di vendita fino a 1.500 metri quadrati, anche ai piani superiori degli immobili.

Sono quattro i protagonisti privati degli interventi: Sica srl e G.Bedocchi spa per l’ex cinema Ambra; Sicie srl per l’Isolato San Rocco, Bluefield srl per palazzo Busetti e Istituto immobiliare italiano del nord srl per palazzo del Carbone. In pratica coinvolgendo quattro soggetti protagonisti del mondo economici reggiano: la Cooperativa Cattolica di costruzioni, Coopsette, Montipò e Maramotti.
 

"E' un altro tassello importante - dice l’assessore Mimmo Spadoni - del Piano strategico di valorizzazione della città storica, condiviso con attuatori privati e associazioni di categoria». Una serie di interventi che prevede la rinascita della Sala Verdi, legato alla scomparsa del cinema Ambra. L’ex sala ospiterà spazi residenziali, commerciali e direzionali. Le facciate dell’Ambra potranno prevedere anche la realizzazione di terrazze occultate dalla partitura architettonica dei prospetti. Con autorimesse private interrate (30). L’impegno a carico dei protagonisti dell’intervento è la ristrutturazione e nell'adeguamento impiantistico e funzionale (costo 400mila euro) della della Sala Verdi del teatro Ariosto, da destinarsi a sala polivalente con destinazione cinematografica.

"E’ un accordo che apre le porte, non solo in senso metaforico, alla riapertura di un cinema che diventerebbe per il centro storico di vitale importanza - commenta Federico Amico, presidente Arci -. Come sosteniamo da tempo, è importante che un intervento di ristrutturazione preveda anche delle priorità sul piano culturale, oltre alle parti residenziali e commerciali,. E’ un messaggio positivo. Ora occorre capire come verranno realizzate, ma per la prima volta si parla di interventi concreti, e questo fa ben sperare".

Un intervento che accoglie le proteste e le segnalazioni di tanti lettori del Resto del Carlino, e che richiama altri impegni presi dall’amministrazione comunale: «Certo noi continuiamo a sperare che, anche per il cinema Al Corso, si arrivi presto a interventi concreti». E sul fronte dei cinema cìè anche un impegno culturale che vuole continuare da parte dell’Arci: «Non intendiamo lasciar perdere un’esperienza significativa come quella del cinema Cristallo, e da oggi ci sentiamo ulteriormente coinvolti nel trovare punti di incontro con l’Amministrazione comunale".


 

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